Juve Stabia, domani l'udienza decisiva: Agnello si sfila, Swiss Gulf e Guerri in corsa
Castellammare di Stabia trattiene il fiato. Le prossime ore potrebbero segnare il punto di svolta di una vicenda societaria logorante, che ha rischiato di oscurare una delle favole più belle del calcio italiano recente: la rinascita della Juve Stabia, protagonista di una straordinaria scalata che l'ha riportata tra i palcoscenici che contano.
Domani l'udienza al Tribunale di Napoli
Il momento della verità è fissato per domani, quando il Tribunale di Napoli tornerà a riunirsi per fare il punto sulla situazione societaria del club gialloblu. Nell'udienza di mercoledì scorso era già stato deliberato l'aumento di capitale a 6,9 milioni di euro, cifra necessaria a consentire l'iscrizione al prossimo campionato. La richiesta era stata rivolta in prima istanza a Francesco Agnello, giuridicamente ancora titolare delle quote della Stabia Capital S.r.l., con scadenza fissata entro le 23:59 di lunedì 8 giugno. Poi, a seguire, alle due società che hanno presentato manifestazione d'interesse.
Secondo voci vicine al club, riportate dal Corriere dello Sport, l'imprenditore di Torre Annunziata avrebbe deciso di defilarsi, rinunciando di fatto alla Juve Stabia. Se la sua posizione fosse confermata, la contesa si ridurrebbe a due soli protagonisti: la Swiss Gulf Holding S.r.l. e la Domus S.r.l., rappresentata dall'imprenditore Alfredo Guerri.
Corsa contro il tempo per l'iscrizione
Con il termine per l'iscrizione fissato al 16 giugno, una volta definita la questione proprietaria si aprirà una vera e propria corsa contro il tempo. Il management stabiese dovrà completare l'iter burocratico e depositare l'istanza entro martedì prossimo, ma nei corridoi del club filtra ottimismo: buona parte degli adempimenti sarebbe già stata predisposta, e l'ipotesi di intoppi nella fase di iscrizione non viene presa in considerazione.
I tifosi sognano, il futuro del ds Lovisa dipende dalla proprietà
La tifoseria gialloblu ha già fissato l'appuntamento: domani a Napoli, in attesa dell'esito dell'udienza. E insieme al destino societario, si guarda con attenzione anche al futuro della struttura tecnica. Se la partenza del tecnico Ignazio Abate appare ormai certa, il destino del ds Matteo Lovisa (seguito dal Sudtirol) è legato a quello della nuova proprietà. L'arrivo di un gruppo solido e ambizioso potrebbe essere la leva decisiva per convincere il giovane dirigente a restare alle pendici del Faito e a continuare il progetto sportivo costruito in questi anni.






