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LIVE TMW - SPAL, è il giorno di De Rossi: "Tuta o cravatta in panchina? Voglio stare comodo"

LIVE TMW - SPAL, è il giorno di De Rossi: "Tuta o cravatta in panchina? Voglio stare comodo" TUTTOmercatoWEB
© foto di Ufficio Stampa SPAL
Claudia Marrone
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Claudia Marrone
mercoledì 12 ottobre 2022, 17:55Serie B

Alle ore 17:00, presso la sala stampa del "Mazza" di Ferrara, si è presentato il neo tecnico della SPAL Daniele De Rossi, che proprio con la formazione estense inizia la sua carriera di allenatore.

Esordisce il presidente Joe Tacopina: "Sono davvero felice di presentare Daniele come allenatore, è un amico e l'ho sempre stimato, come uomo e calciatore: da sempre ho avuto il desiderio di averlo come mio allenatore in qualche squadra. Ha un'innata leadership, fame di vittoria e arricchimento: credo sia la persona giusta per far arrivare la squadra dove vogliamo".

"Entrare in una veste diversa in uno spogliatoio mi faceva uno strano effetto, ma per questa opportunità voglio ringraziare tutti, soprattutto Joe Tacopina, che mi ha dato una grande fiducia. Sono sempre stato un suo pallino, tra noi c'è grande stima e amicizia umana, ma la cosa che voglio fare ora è ripagare la fiducia di un uomo vincente", così, il nuovo allenatore della SPAL, che aggiunge: "Per chiamarmi è servito anche un pizzico di follia, ma sono davvero felice di esser qui. Ho forse usato il termine sbagliato dicendo "paura", per fare un paragone è come quando dalle elementari passi alle medie, e c'è quel friccichio, come diciamo a Roma, quella sensazione che ti fa porre tante domande... "piacerò a loro? Andrà bene?". Ma io qui non sono solo, ho il mio staff, e non potrei essere più felice delle persone che lavorano con me, così come di quelle che qui ho trovato. Siamo già al lavoro per la sfida di sabato contro il Cittadella, stiamo cercando di dire le cose giuste ai giocatori evitando di fare confusione, non serve dire tutto subito, bisogna capire il momento: fare l'allenatore è complicato, l'ho sempre saputo, ma con le persone giuste, e la SPAL è l'ambiente giusto, niente mi spaventa. Venturato ha poi fatto un bel lavoro, cambieremo qualcosina ma ci teniamo qualche piccolo segreto in tasca. Sappiate comunque che per me è fondamentale il materiale che ho a disposizione, non amo gli allenatori che hanno determinati giocatori per giocare in uno schema, un allenatore bravo deve far viaggiare i giocatori come i cavalli. Se penso all'eventuale gara di Coppa Italia con la Roma? Prima ci sono altre gare, a quelle devo pensare".

De Rossi parla poi del campionato: "Ho seguito spesso la Serie B, ma la SPAL è una piazza molto attrezzata, un centro sportivo così ti fa venir voglia di stare 6-7 ore a lavorare, tante squadre di Serie A non sono a questo livello. Giocare per qualcuno o per qualcosa o per una città che non ci dorme la notte è importante, è un po’ quello che mi è successo da calciatore. Però non voglio fare promesse, dico solo che la mia squadra sarà testa e cuore, e darà il 100% in ogni partita e ogni giorni. Se i tifosi sono così innamorati della SPAL, questo ci dà una motivazione in più".

Il discorso si allarga poi ai tanti campioni del mondo: "C'è da ringraziare Lippi, è lui che ci ha trasmesso questa passione. È tutto bello, si arricchisce anche l'immagine della categoria, ma non dobbiamo cullarci sul fatto di essere stati calciatori importanti, perché la gente si dimentica in fretta quello che si è fatto sul campo, e servono quindi i fatti per dimostrare altro. Mancini? Sperava trovassi una panchina, mi ha fatto un grande in bocca al lupo. Posso dire che siamo amici, mi ha insegnato tantissimo. Io non mi considero un luminare o un genio, ma nemmeno uno stupido. Diciamo che sono un combattente, sono stato un calciatore grintoso e se riuscissi a trasmettere ai giocatori la fase combattiva e battagliera sarei contento".

Una nota va poi a Pepito Rossi: "Umanamente lo riabbraccerei con grande gioia. Ma sono appena arrivato e tutto voglio fare tranne che parlare di mercato, Rossi ha avuto tantissimi infortuni ed era veramente forte prima di tutti questi stop. È un ragazzo che sa farsi volere bene". E su Esposito, che ha detto di ispirarsi a lui: "Ho "una malattia professionale" per i mediani così, lo avrei voluto come primo giocatore in qualunque club fossi andato. È il nostro capitano e per questo è il giocatore più importante, ma sono stato colpito anche da altri giocatori".

Conclude: "In panchina con tuta o giacca o cravatta? Di sicuro con le scarpe da ginnastica perché ho giocato troppo tempo con gli scarpini. Comunque vorrei essere abbastanza comodo".

Termina qui la conferenza stampa del nuovo allenatore della SPAL.

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