Reggina, Bianchi: "A gennaio non ho voluto abbandonare la nave. Ora taglio le 100 presenze"
“Lo scopro solo adesso, avevo calcolato in estate che durante questo campionato avrei potuto toccare le cento presenze, non ricordavo potesse avvenire ora, avevo un po’ perso di vista questa cosa visti anche gli ultimi due mesi, però sono molto orgoglioso, la Reggina è la prima squadra con cui arrivo a questa cifra”. Così il centrocampista Nicolò Bianchi parla del traguardo delle 100 presenze in amaranto che taglierà scendendo in campo contro la Cremonese nel prossimo turno: “Il ricordo più bello di questi anni è la stagione 2019/20, fu incredibile anche se non ce la siamo goduta a causa della pandemia. È stato comunque bellissimo, partivamo come quinta o sesta forza del campionato, lo dicevano tutti. Stravincere quel torneo è stato un orgoglio, anche perché la Reggina, sei mesi prima del mio arrivo, stava per fallire. - continua Bianchi a Ilreggino.it - Voci d’addio? A gennaio ho avuto la possibilità di avvicinarmi a casa, ma non ho voluto lasciare la Reggina, bisognava rimanere, questa è la verità. Volevo uscire da questo periodo, come tutti.
Sarebbe stato come abbandonare la nave e non volevo fosse così, son contento di essere rimasto perché ce l’abbiamo fatta, nonostante non fosse facile. Cremonese? Ci stiamo preparando alla sfida come sempre da quando è arrivato mister Stellone, dobbiamo sfruttare i nostri pregi contro una squadra molto forte e penso che questa gara arrivi in un momento in cui siamo tranquilli e ci siamo tirati fuori da una zona poco tranquilla. Cercheremo di fare il meglio possibile, consapevoli di avere una testa un po’ più libera. Ormai la Reggina è salva, ci manca solo la matematica. Cercheremo di far più punti possibile, poi chi vivrà vedrà. Il sogno sarebbe, visto che mi sono guadagnato la B sul campo e la gioco da due anni, di vincere un campionato cadetto”.






