SPAL, gli ex campioni del mondo non hanno sfondato. De Rossi stecca la prima
Sono stati tre gli allenatori che si sono alternati sulla panchina della SPAL in questa stagione, di cui due ex campioni del mondo dalle carriere molto diverse: da una parte infatti c’è Massimo Oddo, conoscitore della Serie B con puntate anche in Serie C e in A, e Daniele De Rossi, allenatore plurisponsorizzato e accostato a vari club nelle ultime stagioni, ma alla sua prima esperienza in assoluto.
Prima di loro c’era stato Roberto Venturato, rimasto in sella dopo essere subentrato a gennaio del 2022 alla guida della squadra. La salvezza conquistata a suon di pareggio (10 in 20 partite) aveva spinto la società a dargli fiducia e costruire una squadra che assecondasse le sue necessità. La sua avventura è però durata appena otto gare riuscendo a tenere una media appena superiore al punto per gara.
De Rossi è stato invece la scommessa persa da Tacopina che lo ha voluto fortemente e che per lui ha strappato alla concorrenza un certo Radja Nainggolan a gennaio. Il giovane tecnico ha pagato però lo scotto dell’esordio e ha sbattuto contro una realtà che è ben più dura della teoria ottenendo risultati scarsi, appena tre vittorie in 17 gare, e non riuscendo a curare la SPAL dai suoi mali. Un merito va però riconosciuto al romanista: aver lanciato il giovane Matteo Prati, una delle rivelazioni della serie cadetta.
Infine ecco Oddo, all’ennesimo tentativo di rilancio di una carriera partita col botto a Pescara - finale play off persa e poi Serie B conquistata – ma a cui hanno fatto seguito diversi fallimenti con una sfilza di subentri ed esoneri anche se a Perugia (prima dell’esonero) e a Padova lo scorso anno non aveva fatto male mantenendo una buona media punti. A Ferrara però neanche lui è riuscito a invertire la tendenza ed evitare il baratro della Serie C.






