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SPAL, Oddo: "Non all'altezza del compito affidatomi. Ma voglio chiudere con dignità la stagione"

SPAL, Oddo: "Non all'altezza del compito affidatomi. Ma voglio chiudere con dignità la stagione" TUTTOmercatoWEB
Claudia Marrone
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Claudia Marrone
giovedì 18 maggio 2023, 12:49Serie B

Una SPAL che non ha più nulla da chiedere al campionato, visto la retrocessione della settimana scorsa, è prossima all'ultimo impegno della stagione, quello in casa del Pisa. Della gara che si giocherà domani, ha così parlato il tecnico estenso Massimo Oddo: "Non so ancora chi sarà disponibile e chi sarà convocato, è la prima volta che faccio una conferenza prima della seduta: forse, per questioni numeriche, convocheremo un ragazzo dell'Under 18, soprattutto dopo l'ottimo approccio di tanti ragazzi della Primavera, che avranno però una loro partita importante. Noi invece andiamo ad affrontare una partita pericolosa, in questi momenti con la demotivazione, non mia, si rischia tanto: le scelte saranno complesse, vedrò chi ha più motivazioni e in campo andrà la squadra migliore, per il rispetto della maglia. C'è bisogno di chiudere con dignità, anche per il rispetto del campionato, perché il Pisa ha ancora obiettivi aperti, e per rispetto di tutte le altre che concorrono con i nerazzurri c'è da fare il meglio possibile".

Il discorso va quindi alla disastrosa annata: "Non ha molto senso ora parlare delle varie situazioni che hanno portato alla retrocessione, ho tanti pensieri, ho le miei motivazioni ma sarebbe trovare una scusa: oggi è solo importante che ognuno, per quel che è il suo ruolo, si assuma le sue responsabilità. È la cosa migliore da fare per rispetto della città e di tutta la tifoseria, comprensibilmente arrabbiata dopo tutto l'amore che ha dato. Analizzare solo un periodo di un'annata pessima vorrebbe dire, ripeto, trovare giustificazioni e fare qualcosa che non si fa, ovvero addossare colpe agli altri. Io sono qui in rappresentanza mia e del mio staff, mi assumo quelle che sono le nostre responsabilità: abbiamo dedicato tempo e amore per un obiettivo ma non siamo stati all'altezza, anche se non credo ci si debba scusare perché si deve scusare solo chi non dà il massimo. Per il resto non mi sento di giudicare gli altri, auguro solo le migliori cose a una piazza dove si può fare del grande calcio".

Gli viene chiesto poi della situazione di tensione tra club e tifoseria: "Ripeto che non voglio giudicare nessuno, dico solo che sono cose spiacevoli. A noi la tifoseria ci ha criticati, ed è stato giusto prendersi quel malumore, dobbiamo solo stare zitti. Quando ho preso la SPAL ero convinto di poter fare un grande lavoro e portare a termine il percorso salvezza, non sono un pazzo che avrebbe accettato senza convinzione, ma purtroppo non ci sono riuscito".

Conclude: "Se mi proponesse un nuovo contratto la SPAL? Magari. E dico magari per quello che ho detto prima, qua c'è una passione e una grande possibilità di fare calcio. La categoria per me non è importante, sogno una partenza dall'inizio che è step fondamentale per un mister, e qui rimarrei. Anche se so che è solo una remota possibilità. Ma sono consapevole che una società, per ripartire dopo che le cose sono andate male, deve fare tabula rasa".

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