Tacopina: "Senza di me e i miei soci la SPAL non si iscriverebbe a nessun campionato"
A mente più fretta rispetto all'immediato dopopartita di sabato, Joe Tacopina, numero uno della SPAL, si è presentato in conferenza stampa per fare il punto della situazione: “Il mio gruppo – si legge su estense.com – può riportare la SPAL dove le compete, nonostante questo passo indietro. In quindici anni ho vinto tutti i campionati e questo è stato il primo nel quale le cose sono andate storte. Ma sono certo che insieme potremo ritornare in alto. Ho sempre detto che i tempi duri non durano, ma che le persone dure resistono alle avversità. Inoltre credo che toccare il fondo insegni di più rispetto all’arrivare in cima”.
Il manager italo-americano, poi, torna sul turbolenti postpartita che lo ha visto protagonista assieme ad un gruppo di tifosi estensi: "La delusione per quanto accaduto è evidente in tutti noi. Penso sia normale provare questa sensazione perché la retrocessione è qualcosa di amaro. Ma convertire questa rabbia in aggressione nei miei confronti e nei miei partner è qualcosa di inaccettabile. Ho iniziato rispondendo con i baci, ma le offese sono proseguite e le ha sentite anche la famiglia. Questo ha provocato la mia reazione, che so non essere stata corretta, ma è arrivata dopo un chiaro attacco verso di me, che non mi aspettavo. Nessuno di noi deve dimenticare che abbiamo rilevato la SPAL a un passo dal fallimento, investendo 25 milioni cash. Non so se si sia già capito che se io e i miei soci ce ne dovessimo andare ora, la SPAL non si iscriverebbe a nessun campionato nella prossima stagione. Potrebbe ripartire dalla Serie D soltanto nel biennio 2024/2025, se trovasse qualcuno disposto a investire".






