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Padova, Mirabelli: "Non siamo allegri, ci aspettiamo una reazione già dalla prossima"

Padova, Mirabelli: "Non siamo allegri, ci aspettiamo una reazione già dalla prossima" TUTTOmercatoWEB
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
martedì 15 novembre 2022, 21:19Serie C

“Non siamo allegri, ovvio. Nessuno si aspettava la sconfitta di Sesto, men che meno al termine di una prestazione non all’altezza. Siamo rammaricati e arrabbiati, ma ormai è inutile piangere sul latte versato”. Il responsabile dell’area tecnica del Padova Massimiliano Mirabelli ai microfoni di Telenuovo analizza così il momento della squadra patavina: “Siamo un po' in crisi, non stiamo facendo quello che dovremmo fare e stiamo facendo troppi errori sia nella fase difensiva sia in quella offensiva, inoltre gli infortuni ci hanno tolto la possibilità di schierare tutte le forze a nostra disposizione. Le gare si cominciano in 11, ma poi ci sono cinque cambi e con il calcio dispendioso di mister Caneo è normale che qualche problema possa esserci se non si ha tutta la rosa al completo. Ho lavorato con tanti allenatori e posso dire che Caneo ci tiene tantissimo, è arrabbiato, deluso e non riesce a conquistare i risultati che tutti noi pensavamo di poter raggiungere. - continua Mirabelli guardando al mercato - Noi ci dobbiamo aspettare già da sabato prossimo qualcosa, una reazione per tornare a fare punti.

Gennaio è una tappa importante perché ci sarà un mese di mercato e, se ci sono esigenze, la nostra proprietà non avrà problemi se dovrà fare qualcosina ,ma questo è un discorso che oggi non sta né in cielo né in terra. Radrezza? Noi lo abbiamo preso con tanto entusiasmo, è un ragazzo esemplare, ma non esiste che lui sia avanti rispetto a qualcun altro. Igor era partito per fare il centrocampista a due, l’allenatore pensa che stia facendo fatica, avrà tutto il tempo per conquistare la condizione atletica per fare quel tipo di ruolo. L’allenatore dalla prima giornata a oggi ha fatto anche dei moduli diversi dove Igor è stato utilizzato. Ma noi ci tengo a precisare il motto deve essere che il singolo è a disposizione del gruppo, non esiste che una squadra che si metta a disposizione del singolo. Vale per tutti: per Igor, ma anche per Donnarumma, Dezi, Caneo, Mirabelli”.

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