Reggiana, Amadei: "Retrocessione surreale, ora serve ripartire. Bisoli? Discorsi prematuri"
La Reggiana deve fare i conti con la delusione della retrocessione in Serie C nonostante la vittoria nell’ultima giornata. A raccontare il momento è il patron Romano Amadei, che ha parlato a caldo con grande amarezza ai colleghi de Il Resto del Carlino.
“Sto girando in macchina un po’ a vuoto per smaltire l’amarezza… ma arriverà sera”, ha confessato, descrivendo un clima emotivamente pesante dopo una serata definita “quasi surreale”: “Abbiamo vinto la partita, ma eravamo tutti tristi. Purtroppo il nostro destino dipendeva dai risultati degli altri”.
Amadei si è poi soffermato anche sul rapporto con la tifoseria, esprimendo dispiacere per alcuni episodi avvenuti sugli spalti: “La contestazione ci sta, ma lo striscione ‘Un euro. È quello che valete’ mi ha sorpreso. Avevamo deciso biglietti a prezzo simbolico per riempire lo stadio. E i fumogeni hanno anche causato una multa. Credo che alla Reggiana si debba voler bene fino in fondo”.
Guardando al futuro, il presidente ha confermato la volontà di ripartire: “Cercheremo di costruire una squadra competitiva per fare bene”. Sul management societario e sulla figura di Carmelo Salerno, ha aggiunto: “Ne parleremo insieme, anche lui ha fatto sacrifici”.
Infine, sul tecnico Pierpaolo Bisoli, Amadei ha mantenuto prudenza: “Sono discorsi prematuri, ora pensiamo al presente”. Un incontro decisivo con la società è atteso nei prossimi giorni per definire il futuro del club.











