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Ternana, sfuma l'ipotesi Splendori. L'advisor: "Gestione dissennata dei Rizzo. Noi eravamo pronti"

Ternana, sfuma l'ipotesi Splendori. L'advisor: "Gestione dissennata dei Rizzo. Noi eravamo pronti"
© foto di Federico Gaetano
Tommaso Maschio
venerdì 8 maggio 2026, 13:55Serie C
Tommaso Maschio

La prima trattativa per la cessione della Ternana è sfumata. Ad annunciarlo è stato l’advisor finanziario Massimo Sarandrea, rappresentante dell’imprenditore italo-svizzero Fabio Splendori, ai microfoni di Tag24 Umbria facendo il punto dell’incontro avvenuto ieri a Roma e spiegando che il nodo irrisolto è stato quello dell’enorme esposizione debitoria (circa 8 milioni di euro) accumulata negli ultimi mesi dal club umbro: “Eravamo pronti oggi a costituire la newco, la US Ternana. Era già pronto l’atto costitutivo, lo statuto. C’era soltanto da stringersi la mano col sindaco Stefano Bandecchi. Lui è più deluso di noi di come è andata. - prosegue Sarandera - Oggi eravamo pronti a mettere subito 250mila euro per l'asta del 13, consegnando il 12 maggio un'offerta vincolante alla curatela. Il mio cliente era pronto a mettere i restanti 2 milioni circa necessari per gestire la prima parte di debito. Ma da una serie di consultazioni con persone terze, si arrivava ad oltre i 2,4 milioni di euro. Quindi per 4-500 mila euro di distanza il mio cliente avrebbe buttato i soldi necessari per rilevare il ramo sportivo dal Tribunale. Francamente non me la sono sentita di fargli fare questo salto nel buio”.

L’advisor poi prosegue parlando di gestione dissennata da parte della proprietà: “Vista dall'esterno non posso che rilevare un’opacità nella gestione Rizzo. Penso e temo che non finirà in maniera molto facile. Hanno fatto una gestione dissennata, non c’è alcun dubbio. Io non ho capito dove dovevano arrivare. Io faccio questo per mestiere e sinceramente non riesco a spiegarmi come si possa gestire così una società di calcio. Hanno fatto il mercato a gennaio, nonostante la crisi conclamata. - prosegue ancora l’advisor – I procuratori? Alcuni di essi hanno fatto fallire la Ternana perché hanno deciso di non discutere nemmeno. Se non c’è un po’ di coraggio, un po' di sacrificio da parte di tutti quelli che sono coinvolti e se questa industria non viene aiutata anche dai procuratori, si va a fondo”.

Sarandrea guarda poi al futuro: “Credo che l’asta andrà deserta, nessuno è disposto a perdere 250 mila euro se non c’è la rinuncia preventiva da parte dei creditori sportivi, neanche il Comitato dell’Azionariato Popolare che si è sicuramente mosso, ma non ha a disposizione quella cifra. - conclude l’advisor - Voglio lasciare uno spiraglio di ottimismo. C’è una technicality in Federazione che consentirebbe di rientrare dalla D. C’è già la disponibilità dell’imprenditore, ovviamente. Era il piano B da prima, ma facciamo passare questa buriana”.

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