Arrestato Dario Simic, cosa contesta l'USKOK all'ex calciatore
L'ex calciatore croato Dario Šimić è stato arrestato a Zagabria il 14 luglio 2026 con la pesante accusa di corruzione.
Il motivo dell'arresto
L'operazione è stata condotta dall'USKOK, l'ufficio speciale croato per il contrasto alla corruzione e alla criminalità organizzata. I dettagli principali emersi dall'inchiesta includono:
Abusi edilizi: l'indagine si concentra sulla costruzione illecita di un campeggio di proprietà di Šimić nella località di Tisno, sulla costa adriatica dalmata.
Permessi falsi: i fatti risalgono al periodo compreso tra il 2020 e il 2021. Le concessioni edilizie sono state rilasciate per aree parzialmente classificate come non edificabili, violando i requisiti urbanistici di legge.
Giro di tangenti: secondo gli inquirenti, le autorizzazioni per la struttura ricettiva sarebbero state ottenute tramite il pagamento di tangenti a funzionari pubblici.
Altri soggetti coinvolti
Insieme all'ex difensore di Inter e Milan, la polizia locale ha fermato altre due persone ritenute complici del sistema corruttivo:
un'ex funzionaria dell'amministrazione regionale del turismo, accusata di aver firmato l'atto irregolare.
Un imprenditore locale: figura attiva nella mediazione o nella gestione dei lavori del sito turistico
La difesa: "Non ha commesso alcun illecito"
Il legale di Simic, Ivan Stanic, ha respinto le accuse definendole infondate e sostenendo che il suo assistito ha sempre agito "con onestà e integrità". "Simic non si sente colpevole perché non ha mai commesso alcun atto illecito", ha dichiarato l'avvocato, escludendo che vi siano motivi per disporre la custodia cautelare






