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Juventus, finalmente un centravanti!

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Redazione TMW
domenica 10 maggio 2026, 07:19Altre Notizie
autore Redazione TMW
10.05.2026 07:19Altre Notizie
La Juventus vince 1-0 a Lecce e si porta al terzo posto in attesa delle partite di Roma e Milan con un gol lampo di Vlahovic, finalmente Spalletti può schierare un centravanti
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Le tiene in vita tutte, la Juventus. Anche il Lecce.
E’ questo uno dei suoi limiti. Non credo che sia colpa di Spalletti: magari lo fosse. Inimmaginabile che dica ai suoi di prendere un caffè o di finire in fuorigioco nei momenti topici.
In chiave Champions, il pari con il Verona rendeva cruciale la trasferta nel Salento. Quindici secondi e gran gol di Vlahovic, un centravanti che segna da centravanti: alla Continassa, quasi un Gronchi Rosa. A seguire: un miracolo di Di Gregorio su Cheddira, smarcato da Banda; il palo di Conceiçao; una «Falconata» sul serbo e, già al 20’, al rock subentra il liscio. Con Madama a cassetta e i rivali a ronzarle attorno. C’è Koop e non Thuram; c’è Vlahovic che spreca il bis, dal limite. C’è una partita. Finirà 0-1.

Manca la ferocia di liquidare la pratica. Manca, perché la squadra un certo calcio lo sa esprimere a certi ritmi, non oltre. Di Francesco, lui, deve attaccare, o almeno provarci, con il peggior attacco del campionato. Banda è il più frizzante. Sa, il Lecce, di avere una spada sul collo: ma il «boia» non la cala.

McKennie è molto dentro, Conceiçao e Yildiz molto esterni (il turco, fin troppo), in attesa che da un loro dribbling sgorghi un’azione all’altezza delle esigenze. Vlahovic si divora un’altra pera (ma è un nove, parbleu!), e saranno i suoi offside a cancellare, via Var, il bis e la rete di Kalulu. La superiorità territoriale della Vecchia assai di rado diventa tirannia, se non nei dispacci legaioli.

Poi ci sono gli errori tecnici: un sacco e una sporta. Poi ci sono i cambi: Holm per Vlahovic, uhm. Cambia pure Difra, e N’dri sfiora un aggancio che avrebbe sabotato la trama, non però le selvaggi leggi del West. Boga e Zhegrova, e chi se no?, riportano Falcone ai fasti dell’andata. Chiude, «Luscianone», con tre centraloni: Kalulu, Bremer, Gatti. O risultato, mio risultato.

** Lazio-Inter 0-3 (Lautaro Martinez, Sucic, Mkhitaryan). La memoria batte dove Pedro duole. E allora, sbornia o non sbornia, amichevole o non amichevole, vade retro. Nessuno sconto, i campioni. Il capitano subito, Sucic dal limite, su tocco del Toro. Quindi l’armeno, dopo il rosso a Romagnoli e palla sradicata in pressing. Una sfilata. Alle idee di Sarri mancano i piedi che nutrì a Napoli. Mercoledì, ancora Lazio e ancora Inter. Finale di Coppa Italia. Chivu va per la doppietta, che a una squadra «senza allenatore» riuscì per ben quattro volte di fila.

Fonte: Roberto Beccantini - BECK is BACK www.beckisback.it

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