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Juventus, finalmente un centravanti!

Juventus, finalmente un centravanti!TUTTO mercato WEB
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domenica 10 maggio 2026, 07:19Altre Notizie
Redazione TMW
fonte Roberto Beccantini - BECK is BACK www.beckisback.it
La Juventus vince 1-0 a Lecce e si porta al terzo posto in attesa delle partite di Roma e Milan con un gol lampo di Vlahovic, finalmente Spalletti può schierare un centravanti

Le tiene in vita tutte, la Juventus. Anche il Lecce.
E’ questo uno dei suoi limiti. Non credo che sia colpa di Spalletti: magari lo fosse. Inimmaginabile che dica ai suoi di prendere un caffè o di finire in fuorigioco nei momenti topici.
In chiave Champions, il pari con il Verona rendeva cruciale la trasferta nel Salento. Quindici secondi e gran gol di Vlahovic, un centravanti che segna da centravanti: alla Continassa, quasi un Gronchi Rosa. A seguire: un miracolo di Di Gregorio su Cheddira, smarcato da Banda; il palo di Conceiçao; una «Falconata» sul serbo e, già al 20’, al rock subentra il liscio. Con Madama a cassetta e i rivali a ronzarle attorno. C’è Koop e non Thuram; c’è Vlahovic che spreca il bis, dal limite. C’è una partita. Finirà 0-1.

Manca la ferocia di liquidare la pratica. Manca, perché la squadra un certo calcio lo sa esprimere a certi ritmi, non oltre. Di Francesco, lui, deve attaccare, o almeno provarci, con il peggior attacco del campionato. Banda è il più frizzante. Sa, il Lecce, di avere una spada sul collo: ma il «boia» non la cala.

McKennie è molto dentro, Conceiçao e Yildiz molto esterni (il turco, fin troppo), in attesa che da un loro dribbling sgorghi un’azione all’altezza delle esigenze. Vlahovic si divora un’altra pera (ma è un nove, parbleu!), e saranno i suoi offside a cancellare, via Var, il bis e la rete di Kalulu. La superiorità territoriale della Vecchia assai di rado diventa tirannia, se non nei dispacci legaioli.

Poi ci sono gli errori tecnici: un sacco e una sporta. Poi ci sono i cambi: Holm per Vlahovic, uhm. Cambia pure Difra, e N’dri sfiora un aggancio che avrebbe sabotato la trama, non però le selvaggi leggi del West. Boga e Zhegrova, e chi se no?, riportano Falcone ai fasti dell’andata. Chiude, «Luscianone», con tre centraloni: Kalulu, Bremer, Gatti. O risultato, mio risultato.

** Lazio-Inter 0-3 (Lautaro Martinez, Sucic, Mkhitaryan). La memoria batte dove Pedro duole. E allora, sbornia o non sbornia, amichevole o non amichevole, vade retro. Nessuno sconto, i campioni. Il capitano subito, Sucic dal limite, su tocco del Toro. Quindi l’armeno, dopo il rosso a Romagnoli e palla sradicata in pressing. Una sfilata. Alle idee di Sarri mancano i piedi che nutrì a Napoli. Mercoledì, ancora Lazio e ancora Inter. Finale di Coppa Italia. Chivu va per la doppietta, che a una squadra «senza allenatore» riuscì per ben quattro volte di fila.

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