Pietro Paolo Virdis ricorda l'amico Baresi: "Niente e nessuno è stato sopra di te"
La notizia della scomparsa di Franco Baresi, spentosi oggi all'età di 66 anni dopo una lunga malattia, lascia un vuoto incolmabile nel mondo del calcio e tocca profondamente Pietro Paolo Virdis, suo storico compagno d'attacco in uno dei Milan più iconici di sempre.Il legame tra il centravanti sardo e il leggendario "Capitano" ha ridefinito la storia rossonera degli anni '80, unendo due personalità silenziose ma carismatiche, capaci di guidare la squadra dalla polvere della rifondazione fino al tetto d'Europa.
Il bomber sardo ha scritto un post molto bello per ricordare il suo Capitano:
Quando i tifosi vengono a mangiare nel mio locale, la domanda più frequente è: “ chi è il giocatore più forte con cui hai giocato con o contro?”… e la mia risposta è sempre la stessa: Franco Baresi.. perché niente e nessuno è mai stato sopra di te.. hai guidato un reparto con poche parole, ma tanta classe e carisma.. sei nell’esiguo numero di persone in cui il ruolo sostituisce il nome senza bisogno di pronunciarlo: l’Avvocato, il Presidente, IL CAPITANO..il mio, il nostro capitano.. ci sono episodi nella vita che segnano uno spartiacque tra ciò che era e ciò che è… tu sei questo.. sei tutto ciò che il calcio aveva di bello :
la passione, la morale, l’ideale.. una maglia che è pelle e non un indumento che cambia a seconda degli zeri che la accompagnano .
Sei stato esempio per noi “ coetanei” e scuola per i giovani che via via arrivavano, indipendentemente dal ruolo.
Nelle scuole calcio andrebbe raccontata la tua storia , mandando in loop filmati che raccontino chi sei e cosa resterai.. per me è come la fine di un’era .. schivo, riservato, attento, carismatico.. con quella latente e silenziosa simpatia che solo noi conoscevamo nello spogliatoio.
Un punto di riferimento per tutti, giocatori, allenatori, dirigenti.. ci siamo sentiti per il mio compleanno.. aspettavamo che fossi più in forze per vederci a cena.. nonostante la fatica del percorso non hai mollato di un millimetro la speranza e la convinzione di vincere anche se ai supplementari o ai rigori.. e per me comunque hai vinto.. non certo questa battaglia contro un avversario troppo forte e subdolo .. troppo forte anche per uno come te.. ma per me hai vinto l’immortalità che è dei grandi… dei numeri 1… anzi del N. 6 PER SEMPRE.. CIAO MIO CAPITANO






