Da enfant prodige a leader totale: Tielemans si è finalmente preso la scena in Europa
Certe traiettorie nel calcio non seguono la linea retta che tutti immaginano. Alcune passano attraverso deviazioni inattese, stagioni interlocutorie, scelte discutibili e momenti in cui il talento sembra quasi smarrirsi. Poi, all’improvviso, tornano a brillare. È quello che sta succedendo a Youri Tielemans, uomo simbolo del trionfo europeo dell'Aston Villa nella finale di Europa League contro il Friburgo.
A Istanbul, il centrocampista belga ha segnato ancora una volta il gol che cambia la storia di una finale. Una specialità della casa. Minuto 41: corner corto, pallone morbido ricevuto al limite dell’area e destro al volo che lascia immobile Noah Atubolu. Una fotografia che riporta inevitabilmente al 15 maggio 2021, quando con un’altra conclusione dalla distanza aveva deciso la finale di FA Cup contro il Chelsea di Thomas Tuchel - che qualche giorno dopo avrebbe conquistato la Champions League -, regalando al Leicester uno dei trofei più importanti della propria storia.
Carriera mai decollata realmente
Tielemans è sempre stato questo: un giocatore capace di lasciare il segno nei momenti pesanti. Eppure, osservando la sua carriera, resta inevitabile una sensazione: quella di un talento che avrebbe potuto arrivare ancora più in alto. Quando uscì dal vivaio dell'Anderlecht, tutti si aspettavano che sarebbe finito in una delle grandi del calcio europeo. Nato a Sint-Pieters-Leeuw nel 1997, entrò nel settore giovanile dell’Anderlecht a cinque anni e bruciò ogni tappa: debutto in prima squadra a 16 anni, esordio in Champions League pochi mesi dopo: sembrava destinato a una carriera luminosa. In quegli anni il suo nome veniva accostato a diversi club importanti, dal Milan al Real Madrid fino al Barcellona.
La prima grande svolta arrivò nel 2017 con il trasferimento al Monaco. Una scelta che, col senno di poi, non si rivelò ideale: la squadra del Principato, che aveva stupito l’Europa qualche mese prima, stava lentamente smontando il proprio progetto tecnico e Tielemans finì dentro un gruppo in piena transizione, senza mai diventare davvero centrale. In Francia mostrò lampi del suo talento, ma non riuscì a imporsi come uno dei migliori centrocampisti del campionato. La vera consacrazione sembrò arrivare al Leicester: nel gennaio 2019 passò alle Foxes nello scambio con Adrien Silva e, pochi mesi dopo, il club inglese investì circa 40 milioni di sterline per acquistarlo a titolo definitivo. In Premier League Tielemans trovò continuità, leadership e centralità tecnica. Ma proprio lì, paradossalmente, la sua crescita si fermò.
Per anni è sembrato sul punto di compiere il salto definitivo verso una big europea, senza però riuscirci mai davvero. Non perché mancassero qualità - quelle non sono mai state in discussione - ma forse perché è arrivato nei momenti sbagliati nei club sbagliati. O perché il suo profilo, elegantissimo ma poco appariscente, non ha mai avuto l’impatto mediatico di altri centrocampisti della sua generazione. Eppure, oggi, a quasi trent’anni, Tielemans sembra aver trovato la dimensione perfetta. Nell’Aston Villa di Unai Emery è diventato il centro geometrico di una squadra costruita con precisione quasi ossessiva. Il tecnico spagnolo lo ha trasformato nel metronomo del gioco: abbassa i ritmi, li accelera, cambia lato, detta i tempi e soprattutto decide quando colpire. La finale di Istanbul lo racconta perfettamente: il vero equilibrio dell’Aston Villa passa dai piedi del belga. È lui il giocatore attorno al quale ruotano i meccanismi della squadra.
L'ultima grande occasione
Ora arriva forse l’ultima grande fase della sua carriera. Il Mondiale potrebbe rappresentare l’occasione definitiva per riportarlo al centro del mercato internazionale. Perché le qualità tecniche di Tielemans - visione di gioco, pulizia tecnica, capacità di calciare con entrambi i piedi e intelligenza tattica - restano quelle di un centrocampista di livello assoluto. La domanda, semmai, è un’altra: a quasi 30 anni, ci sarà finalmente una big pronta a investire davvero su di lui?











