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Deco esclude Thiago Motta. Non vorrebbe un'altra leggenda, ecco perché Arteta...

Deco esclude Thiago Motta. Non vorrebbe un'altra leggenda, ecco perché Arteta... TUTTOmercatoWEB
Andrea Losapio
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Andrea Losapio
lunedì 5 febbraio 2024, 18:36Calcio estero

Chi sarà il nuovo allenatore del prossimo Barcellona? È una domanda che per ora non ha ancora una risposta univoca, perché a giugno ci sarà un grande domino sul mercato dei tecnici ed è anche difficile capire quale strada imboccheranno i blaugrana. Quel che è certo è che nelle scorse settimane Mendes ha provato a sondare il terreno per portare Mourinho, come anticipato da TMW, anche se lo stile di gioco e il recente passato del Barça sembra remare contro l'allenatore portoghese che, al Camp Nou, c'è stato come assistente di Robson, ma sono passati quasi 30 anni.

Più difficile prendere un'altra leggenda, perché Deco probabilmente vuole un allenatore che possa essere un momento di rottura. Il rapporto con Xavi non era dei migliori, quindi forse meglio evitare che l'allenatore diventi quasi più importante del club o della società. Prendere un altro ex alla Guardiola, alla Rijkaard ma anche alla Xavi potrebbe essere un problema. E il dirigente ha praticamente chiuso la porta a Thiago Motta, perché allena un club "non seguito molto". Potrebbe essere pretattica, oppure la possibilità di scegliere un allenatore che ha i dettami del Barcellona come scelte operative. De Zerbi? Xabi Alonso? La possibilità Arteta, cresciuto nelle giovanili del Barça ma mai diventato giocatore della prima squadra, può essere una scelta più che oculata. E poi ha già una squadra di alto livello da allenare, quindi abituato alle pressioni.

Queste le parole di Deco."Al momento non abbiamo parlato con nessun allenatore. Stiamo assimilando ancora la sua partenza. La decisione sarà della società, non decide una sola persona. Chi arriva deve seguire una linea di lavoro e difficilmente accetteremo una squadra che non gioca bene e non vuole avere la palla. Partiremo da quell'idea, poi ogni allenatore ha le sue caratteristiche, ma chi arriva deve avere ambizione e fame di fare grandi cose. Ci tengo a precisare che a questa squadra non è mai stato chiesto di vincere, quello che è stato chiesto è di competere perché quando si gareggia bene le possibilità di vincere aumentano. Se me lo chiedete oggi credo che il campionato non sia finito. La vittoria di sabato ci ha regalato qualche speranza. Le prossime partite prima del Napoli saranno importanti, per noi e per i nostri rivali. L'avventura di Xavi non è ancora finita".

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