Kane straripante, 8° gol stagionale tra Bayern e Inghilterra. Ma sorvola sul caso del City
Il leader dell'Inghilterra, Harry Kane, non ha mai smesso di segnare dopo i 61 gol della scorsa stagione. Nel match di questa sera contro la Repubblica Ceca ha messo il risultato in cassaforte con il 2-0 finale, per il suo 8° centro stagionale tra Bayern Monaco e Nazionale. Nonché il secondo di fila con la maglia dei Tre Leoni indosso, da capitano.
Il punto sulla gara
Intervenuto ai microfoni di BBC Radio 5 Live nel post-partita, ha dichiarato: "Lavoro compiuto, è stata una prestazione professionale. Non è stata la partita di calcio più emozionante, ma abbiamo fatto quello che dovevamo. Abbiamo vinto la partita, mantenuto la porta inviolata e ci portiamo questo risultato nella prossima".Sull'espulsione per Sulc, in seguito ad un brutto fallo da dietro: "Quando una squadra a cui piace difendere subisce un'espulsione, diventa ancora più difficile. Devi essere paziente. Contro 10 uomini devi muovere il pallone velocemente e, man mano che si stancano, gli spazi si apriranno".
L'attestato di stima
Anthony Gordon, attualmente al Barcellona ma questa sera in campo titolare, ha aperto le marcature con un angolato colpo di testa: "Sta dimostrando di appartenere ai massimi livelli, per il Barcellona e per l'Inghilterra", ha detto Kane. "Le sue prestazioni nelle ultime due partite sono state tra le migliori che abbia mai disputato con la maglia dell'Inghilterra e penso che si stia godendo il fatto di indossare questa maglia e di essere uno degli uomini chiave della squadra. È un giocatore importante per noi e lo ha dimostrato durante la Coppa del Mondo".
Il fardello del City
Per lui che ha trascorso oltre dieci anni al Tottenham, in Premier League, chissà se l'ha toccato la colpevolezza del Manchester City circa le violazioni delle norme finanziarie di PL e UEFA: "A essere onesti oggi non sapevo nemmeno la notizia letteralmente fino a dopo la partita. Sono stato senza telefono tutto il giorno. Non posso commentarla ora. Sono sicuro che nei prossimi giorni se ne parlerà in modo informale. Dico sempre che quando siamo qui siamo con l'Inghilterra. Abbiamo la testa sull'Inghilterra e quei ragazzi (Elliot Anderson e Marc Guéhi, ndr) se ne occuperanno ovviamente quando saranno rientrati. Dal nostro punto di vista conta solo la Croazia sabato".






