Il Parco dei Principi può diventare proprietà del PSG: il nuovo sindaco di Parigi apre
La questione dello stadio torna al centro del dibattito a Parigi e potrebbe segnare una svolta nei rapporti tra il Paris Saint-Germain e l’amministrazione cittadina. Dopo anni di tensioni legate alla possibile cessione del Parco dei Principi, l’elezione di Emmanuel Grégoire a sindaco ha riaperto concretamente il dialogo tra il club e il Comune.
In passato la precedente amministrazione guidata da Anne Hidalgo si era opposta alla vendita dell’impianto di Porte d’Auteuil, posizione che aveva raffreddato i rapporti con la dirigenza parigina. Grégoire, già vice della Hidalgo, aveva però espresso da tempo un orientamento diverso. In un’intervista radiofonica aveva spiegato: “Conosco bene il dossier e sono favorevole alla vendita se questa è la condizione per garantire la permanenza del PSG. L’idea è cedere lo stadio e costruire una partnership sul modello di Roland-Garros o del Parc des Expositions”. Nasser Al-Khelaïfi si sarebbe già congratulato con il nuovo sindaco e lo avrebbe invitato al Parco dei Principi per un primo incontro definito positivo. L’obiettivo sarebbe quello di accelerare le trattative, anche se restano diversi punti da chiarire.
Il primo riguarda la valutazione dell’impianto, che potrebbe partire da una cifra compresa tra i 200 e i 300 milioni di euro. Sul tavolo ci sono anche altre questioni delicate, come i diritti sul nome dello stadio, lo sviluppo dell’area circostante e la copertura della tangenziale tra Porte de Saint-Cloud e l’impianto. La trattativa è ancora lontana dalla conclusione, ma entrambe le parti sembrano intenzionate a trovare una soluzione per mantenere il PSG nella capitale. A riportarlo è L'Equipe.











