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Il Thun come il Leicester, un trionfo inatteso. Lustrinelli: "Mi ispiro al Bor. Dortmund di Klopp"

Michele Pavese
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Michele Pavese
giovedì 7 maggio 2026, 11:21Calcio estero
07.05.2026 11:21Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Il Thun ha scritto una delle pagine più sorprendenti del calcio svizzero, conquistando un titolo contro ogni previsione e trasformando una neopromossa in campione. Dietro questa impresa c’è la figura di Mauro Lustrinelli, protagonista di un percorso che intreccia campo, identità e progetto tecnico.

Ripercorrendo la sua storia, l’allenatore sottolinea il legame profondo con il club: "Sono stato a Thun tre volte, lì è iniziato tutto. Prima da giocatore in Champions, poi nelle giovanili e infine come allenatore della prima squadra". Il progetto nasce da un incontro informale con il presidente: "Mi invitò a un caffè e da lì è partita l’idea di rilanciare il club con un calcio offensivo e intenso". Un’idea chiara, ispirata a modelli europei moderni: "Ci siamo rifatti al calcio del pressing alto e delle transizioni rapide, come il modello Red Bull e il Borussia Dortmund di Klopp".

Lustrinelli racconta anche il momento in cui ha capito che la stagione poteva diventare speciale: "L’obiettivo era la salvezza, poi le vittorie iniziali hanno acceso qualcosa. A Natale eravamo in testa e abbiamo iniziato a crederci davvero". Fondamentale la forza del gruppo: "Ci dicevano che prima o poi saremmo crollati, invece la nostra resilienza è stata decisiva. La squadra aveva già dentro una mentalità vincente". Sul suo ruolo aggiunge: "Io provo a ispirare più che comandare, ma sono i giocatori a fare la differenza in campo".

Simbolica la sua filosofia: "Nel calcio uno più uno non fa due, ma molto di più: serve armonia per superare i limiti individuali". E sull’impresa la definisce con un’immagine: "Questo Thun è come un vino speciale, qualcosa da ricordare a lungo". Infine, un pensiero sul futuro: "Ora è il momento di godersi questo successo. Poi valuterò con calma, qui però c’è un ambiente ideale per lavorare".

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Immagine editoriale di Luca Calamai
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