Mbappé-PSG, è ancora tensione: il club gli invia una lettera e lo rimprovera per la sua uscita
Nei mesi scorsi il PSG ha ricevuto una lettera da Kylian Mbappé in cui l'attaccante dichiarava di non voler prolungare il contratto in scadenza a giugno 2024. Il club parigino non l'ha digerito e ha sempre fatto sapere che il giocatore dovrà rinnovare o sarà ceduto quest'estate al miglior offerente, al fine di non perderlo a zero tra un anno. Una posizione ribadita anche da Al-Khelaifi ieri in conferenza stampa: "Noi vogliamo che resti, ma deve firmare un nuovo contratto: non perderemo a zero il miglior giocatore al mondo, è impossibile. Se non vuole farlo, la porta è aperta".
Pan per focaccia
L'Equipe svela che il Paris ha deciso di rispondere alla stessa maniera, con una lettera, in cui ribadisce l'idea spiegata sopra. Un documento di tre pagine, col quale il PSG ribadisce anzitutto la volontà di tenere l'ex Monaco, specificando che in caso contrario la società è favorevole a un trasferimento. Il club parigino in questa lettera parla di "danni enormi" derivanti dalla pubblica uscita di Mbappé sul tema: "Come può qualsiasi club muoversi quest'estate sapendo che il giocatore non vuole rinnovare?". L'autorevole quotidiano francese racconta anche di un patto tra Mbappé e Al-Khelaifi siglato al momento dell'ultimo super-rinnovo, un patto a questo punto saltato: il classe '98 aveva promesso di non andare via a parametro zero, ma ora a quanto pare è proprio quello che vuole.
Il PSG pone la deadline
Nella missiva, la cui data risale a lunedì scorso, il PSG propone anche di organizzare un incontro tra le parti per trovare la miglior soluzione possibile, facendo riferimento sia ad un prolungamento che ad una cessione, al fine di evitare "una paralisi del club". E, ancora, Al Khelaifi fissa un termine ultimo entro cui prendere una decisione: il 31 luglio. Oltre non si andrà, non si potrà andare. Che sia permanenza o addio, poco più di tre settimane al massimo e sapremo tutto.






