Merino ricorda l'attentato dinamitardo del 2017: "Un cambio di sedile che mi ha salvato la vita"
Il centrocampista dell'Arsenal Mikel Merino ha rivelato in un'intervista a The Players' Tribune un drammatico retroscena del 2017, quando giocava nel Borussia Dortmund. L'autobus della squadra fu bersagliato da un attentato dinamitardo prima della sfida di Champions League contro il Monaco: una scheggia si conficcò proprio nel poggiatesta del suo sedile abituale.
"Mancai quel posto solo perché avevo le gambe intorpidite e mi ero spostato davanti. Un cambio di sedile che mi ha salvato la vita", ha raccontato lo spagnolo. Tra fumo, urla e l'infortunio del compagno Marc Bartra, l'episodio ha segnato profondamente Merino, diventando anni dopo la spinta emotiva per superare una gravissima microfrattura al piede subita nel febbraio 2026.
Nonostante la prognosi di sei mesi di stop rischiasse di fargli saltare i Mondiali, Merino si è sottoposto a un intervento con due viti nel piede pur di accelerare i tempi. Rientrato in campo per soli trenta minuti nell'ultima di campionato contro il Crystal Palace, ha ottenuto la convocazione con la Spagna di De la Fuente, coronando una rincorsa incredibile con la vittoria della Coppa del Mondo. "Se sono vivo ed ero lì, è perché tutto succede per una ragione".
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