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Protesta della Bosnia U21 contro Israele: la Nazionale rifiuta la stretta di mano pre-partita

Protesta della Bosnia U21 contro Israele: la Nazionale rifiuta la stretta di mano pre-partitaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Luca Bargellini
ieri alle 21:58Calcio estero
Luca Bargellini

Nella sfida di qualificazione agli Europei Under 21 2027 tra Israele U21 e Bosnia-Erzegovina U21, disputata oggi su campo neutro in Ungheria, la maggior parte dei giocatori bosniaci ha compiuto un gesto di protesta significativo: ha rifiutato la tradizionale stretta di mano con gli avversari prima del calcio d’inizio.

I calciatori in maglia biancoblu si sono diretti direttamente verso la propria metà campo durante la fase dei saluti, ignorando la linea formata dagli israeliani. Solo alcuni elementi della formazione bosniaca avrebbero rispettato il consueto rituale prepartita.

Il gesto si inserisce nel più ampio contesto di solidarietà della Bosnia-Erzegovina con la causa palestinese, radicato nella maggioranza musulmana del Paese e nel ricordo storico del conflitto e del genocidio di Srebrenica. La Bosnia ha spesso espresso posizioni vicine alla Palestina, e questo episodio arriva in un periodo di tensioni internazionali legate al Medio Oriente.

La partita, valida per il Gruppo G delle qualificazioni si è conclusa con un pareggio a reti inviolate (0-0).

Non risultano al momento comunicazioni ufficiali da parte della Federcalcio bosniaca o della UEFA sul gesto dei giovani calciatori.

Episodi simili di protesta politica nello sport non sono nuovi, ma questo caso (avvenuto tra Under 21) ha subito attirato l’attenzione sui social, con migliaia di interazioni e commenti di sostegno o critica. La UEFA, che organizza le qualificazioni, non ha ancora commentato l’accaduto. Resta da vedere se l’episodio avrà strascichi disciplinari o se verrà archiviato come manifestazione simbolica dei giocatori.

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