Sentenza storica in Brasile: il Corinthians condannato a pagare un giocatore fino a 75 anni
Fa discutere in Brasile, e lo farà sicuramente anche in Europa, la sentenza emessa dalla giustizia nei confronti del Corinthians, condannato a versare una pensione d’invalidità all’ex calciatore Kaue de Souza fino al compimento dei suoi 75 anni. Una decisione destinata a fare giurisprudenza e che riporta sotto i riflettori il tema della tutela sanitaria dei giovani atleti.
Kauê, oggi 24enne, non è mai riuscito a debuttare con la prima squadra del Corinthians. La sua carriera si è praticamente interrotta a causa di un grave infortunio al ginocchio che, secondo quanto stabilito dal Tribunale del Lavoro brasiliano, sarebbe stato aggravato da presunte negligenze dello staff medico del club paulista. I giudici hanno accolto il ricorso dell’ex giocatore, riconoscendo che le conseguenze fisiche dell’infortunio hanno compromesso in maniera significativa la sua qualità di vita. Nel procedimento è stato evidenziato come Kauê abbia oggi difficoltà anche nello svolgimento di attività quotidiane considerate normali, come salire e scendere le scale, andare in bicicletta, guidare o praticare esercizio fisico.
Oltre al pagamento degli stipendi relativi al 2021, ultimo anno di contratto con il Corinthians, il club dovrà corrispondere anche un risarcimento per danni fisici e morali. La parte più pesante della condanna riguarda però l’assegno mensile vitalizio: il Corinthians sarà infatti obbligato a versare circa 1.800 reais al mese fino ai 75 anni dell’ex atleta. Secondo le stime diffuse dalla stampa brasiliana, sommando pensione e indennizzi vari, l’importo complessivo potrebbe raggiungere i 2,5 milioni di reais, equivalenti a circa 435 mila euro.
Kauê de Souza ha giocato fino alla fine dello scorso anno, quando ha concluso la sua esperienza con l’Inhumas Esporte Clube, squadra impegnata nel campionato statale del Goiás.











