Terremoto United, Amorim: "Esonero alla sosta? Penso di no, non so che succederà"

Tornerà il sole al Manchester United? Non è ancora questo il giorno. Dopo la clamorosa eliminazione subita per mano del Grimsby, squadra di quarta divisione, in Coppa di Lega, l'aria che si respira intorno ai Red Devils si è fatta nuovamente pesante.
Il tecnico Ruben Amorim ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida al Burnley, commentando anche le voci di un suo possibile esonero durante la sosta per le Nazionali. "Non so cosa succederà, non posso promettere nulla. Sono l'allenatore del Manchester United e questo non penso che cambierà", ha spiegato dunque senza troppa certezza.
"Qualcosa deve cambiare" - ha continuato. Poi un'ammissione riguardo alle emozioni che sta vivendo: "A volte vorrebbe smettere, a volte vorrei restare al Manchester United per i prossimi 20 anni".
Parole che rendono l'idea della situazione di grande incertezza che sta vivendo: "Cerco di ricordare a me stesso che se (Matheus) Cunha segna il rigore, piccole differenze possono cambiare la narrazione. Modulo? Sento che potrei cambiare. Ho giocato per tutta la vita con il 4-4-2, 4-3-3, non ho mai giocato un minuto con il 3-4-3. La mia idea è che giochiamo con un sistema e poi ci adattiamo. Cerco solo di allenare i miei giocatori con l'idea che ho, questa è la parte divertente. Me l'hanno chiesto prima e ho detto che avrei giocato con il mio sistema, qualunque cosa fosse accaduta. In futuro potrei cambiare. Voglio solo vincere".
