Yaya Toure sarà il primo allenatore africano in Champions: "Le cose stanno cambiando"
Questa sera al Parco dei Principi, nella sfida di Champions League tra Paris Saint-Germain e Slovan Bratislava, Yaya Touré scriverà una pagina storica del calcio europeo. L’ex centrocampista di Manchester City e Barcellona diventerà infatti il primo allenatore africano a guidare una squadra da tecnico principale nella massima competizione europea per club.
Arrivato questa estate sulla panchina dello Slovan, l’ivoriano ha subito centrato un’impresa importante, riuscendo a qualificare il club slovacco alla fase campionato della Champions League attraverso i vari turni preliminari e gli spareggi: "Fa un po’ strano, perché dopo la qualificazione ai playoff ho scoperto questa informazione e l’ho trovata molto interessante", ha raccontato Touré in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il PSG. "Fa piacere. C’è una nuova era, le cose stanno cambiando. Ci sono persone che hanno il coraggio di puntare su giovani allenatori e guardare al futuro".
A 43 anni, l’ex nazionale ivoriano ha sottolineato però le difficoltà affrontate nel percorso: "Per noi è molto difficile, dobbiamo lavorare due o tre volte più degli altri". Touré ha poi ringraziato i dirigenti dello Slovan per aver creduto in lui: "Robert Vittek e Ivan Kmotrik hanno avuto una visione e una grande comprensione". Dopo le esperienze da vice allenatore in Arabia Saudita, Belgio e Inghilterra, vive ora la sua prima grande avventura da protagonista. Nessuna paura però davanti al PSG: "È uno dei club più grandi al mondo e negli ultimi due anni sono stati eccezionali. Noi proveremo a giocare senza paura, con fiducia e tanta voglia".






