Zidane: "Mi sto preparando da tempo alle prime partite. Quella con l'Italia sarà particolare"
Nella sua prima conferenza stampa da commissario tecnico della Francia, Zinedine Zidane ha parlato di emozioni, filosofia di gioco e ambizioni. L'ex fuoriclasse dei Bleus ha spiegato che il suo approccio sarà basato sul calcio offensivo e sulla volontà di costruire una squadra capace di continuare il ciclo vincente aperto da Didier Deschamps: "Lo stile di gioco lo vedrete presto, ne parleremo a settembre. Sono stato un numero 10 e quello che mi ha sempre guidato è la voglia di segnare e creare calcio. Ho vissuto 25 anni in Spagna e sapete cosa significa. In campo ero un leader tecnico, oggi divento un leader attraverso la mia esperienza", ha dichiarato Zidane.
Il nuovo CT ha poi raccontato l'emozione di tornare a vestire i colori della Francia in un ruolo diverso: "Vincere il Mondiale del 1998 è stata la cosa più bella che mi sia mai capitata nella vita, soprattutto perché l'ho fatto insieme ai miei compagni. Ho aspettato questo momento per quattro o cinque anni. Sono emozionato, magari non si vede, ma dentro sono pieno di entusiasmo. Sono felice". Sul futuro capitano e sul rapporto con Kylian Mbappé, Zidane ha preferito rimandare ogni decisione: "Non abbiamo ancora parlato con Kylian, la cosa più importante per lui ora è riposarsi. Avremo modo di discutere di tutto con lui e con gli altri giocatori a settembre".
L'ex allenatore del Real Madrid ha spiegato anche che non esiste una formula immediata per garantire il successo: "Non posso spiegare in due parole come faremo a vincere. Ho a disposizione una squadra straordinaria. Prima devo ambientarmi, conoscere i giocatori, spiegare loro il mio progetto e ciò che vogliamo costruire insieme. Poi sarà compito mio, da allenatore, continuare a far vincere questa squadra". Zidane ha ribadito che la panchina della Francia è sempre stata la sua priorità: "Ho sempre guardato questa squadra pensando a un futuro da allenatore. Non ho accettato un club proprio per questo motivo. Dopo il Real Madrid l'unica cosa che volevo fare era guidare la Francia. Quando Deschamps ha annunciato la sua decisione nel gennaio 2025, il giorno dopo sapevo già che volevo essere io il successore".
Nessuna paura per la nuova sfida: "Non c'è nessuna trappola nel diventare commissario tecnico. È qualcosa di diverso rispetto al club, ma non mi spaventa. È quello che volevo fare. Troverò il giusto equilibrio tra la mia vita personale e la nazionale". Sulle prime sfide, Zidane ha già messo nel mirino gli appuntamenti di settembre, con particolare attenzione alla gara contro l'Italia: "Le prossime quattro partite sono già segnate sul calendario. L'Italia è una sfida particolare perché ci ho giocato, conosco molte persone e parlo italiano. Mi preparo da tempo a queste quattro gare".






