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Juve-Inter, duello per Milik. Ma nel mirino hanno in comune anche il Papu, Pelle’, Giroud e Llorente. No di Quagliarella. Idea Mandzukic. Eriksen l’uomo nero. Milan, ore decisive per Simakan e Kone’. Anche la Fiorentina sul Papu

Juve-Inter, duello per Milik. Ma nel mirino hanno in comune anche il Papu,  Pelle’, Giroud e Llorente. No di Quagliarella. Idea Mandzukic. Eriksen l’uomo nero. Milan, ore decisive per Simakan e Kone’. Anche la Fiorentina sul PapuTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 08 gennaio 2021 09:55Editoriale
di Enzo Bucchioni

Alla fine della fiera, a naso, saranno ancora Inter e Juventus che si giocheranno lo scudetto. Nel frattempo la Grande Sfida, tanto per cambiare, si trasferisce sul calciomercato dove le due società si marcano a distanza e spesso vanno sugli stessi obiettivi. Diciamo la verità: sia Inter che Juventus hanno chiuso la campagna estiva con una evidente lacuna nell’organico e, guarda caso, è nello stesso ruolo. Se i bianconeri non sono riusciti a trovare una controfigura di Morata, i nerazzurri sono partiti senza una vera alternativa a Lukaku. Morale?

Eccoli qui, quattro mesi dopo, ancora una volta Marotta e Ausilio contro Paratici per portare casa un attaccante di scorta. Se vogliamo, tutto è cominciato nell’estate del 2019 quando al centro del braccio di ferro finì il grande obiettivo Lukaku, oggi siamo quasi alle briciole o se volete, agli spiccioli.

Lo abbiamo sempre temuto e sostenuto, ma questo calciomercato ai tempi del Covid, è e sarà povero, le difficoltà e il rosso nei bilanci accomunano le sorti e tagliano le attese. Che fare, dunque, se non c’è un euro o quasi. Buttarsi più o meno sullo stesso osso…

Sono tempi grami, non c’è dubbio, se la Juventus, con tutto il rispetto, mette nel mirino un eterno ragazzo di 38 anni chiamato Fabio Quagliarella, un cavallo di ritorno un po’ datato, qualcosa non torna. E ancora più grami se alla fine si becca pure sul muso anche un bel no con una spiegazione che non fa una grinza: “Preferisco stare alla Samp per affetto e perché gioco”. Grande Quagliarella, povera Juve se non ha più neppure appeal per un trentottenne.

Ma il target è quello, i soldi non ci sono a Torino, ma neppure a Milano.

Non a caso si parla pure di Graziano Pelle, un altro ragazzo che presto compirà 36 anni e torna dalla Cina carico di soldi. La Cina, un campionato non allenante, ma va bene lo stesso? Forse. Intanto però il signor Pellè che qualche anno fa alla Juve o all’Inter sarebbe andato a giocare gratis, non si accontenta di sei mesi di contratto, ma vuole un anno e mezzo. Ha idea di giocare fino a 37 anni e fa bene. Miracoli del Gerovital calcistico, Ibra ha fatto scuola.

Ma davvero, lo chiedo ad alta voce, c’era bisogno di mandar via Keane (2000) dalla Juve o è meglio non far giocare Pinamonti (1999) nell’Inter per mettersi in mano a gente da ultima corsa?

Non basta. Dalla Cina torna anche Eder e gli intermediari l’hanno subito proposto all’Inter, in questo caso trattasi di cavallino di ritorno. E sullo sfondo resta sempre Llorente, ex Juve, ai margini nel Napoli.

Ma poi, al di là delle suggestioni o delle idee low cost, ci sono anche ipotesi tecnicamente più comprensibili sulle quali Juve e Inter si stanno sfidando a distanza e spesso sotterraneamente.

Il primo nome che gira è il Papu Gomez, 32 anni. E’ ovvio che non sia un’alternativa a Morata e men che meno a Lukaku, però trattasi di giocatore di grandi qualità tecniche, cresciuto molto sotto l’aspetto tattico. Può fare la punta, ma anche il trequartista e (volendo) il todocampista come ha fatto con l’Atalanta. All’Inter sarebbe perfetto al posto di Eriksen, ma anche in coppia con Lukaku. Alla Juve lo vedo meno, ma forse per rompere le scatole all’Inter, sul Papu c’è anche la Signora. Servirà pazienza perché l’Atalanta non ha bisogno di vendere e, secondo me, se non arrivano i dieci milioni richiesti, Percassi si può perfino togliere lo sfizio di tenere il Papu in tribuna. E’ vero che guadagna tre milioni, ma la società Atalanta è troppo più forte di un capriccio. E allora? Inter in pressing, Juve in attesa.

Ma, fatti questi nomi, l’obiettivo vero è un altro e trattasi di Arek Milik, 27 anni a febbraio. Questo sì che è un giocatore vero e farebbe comodo sia alla Juve che all’Inter. Come sapete, andrà in scadenza a giugno e dal primo febbraio potrà accordarsi con chiunque. Con il Napoli ci sono cause e vertenze di ogni tipo, lui continua a rifiutare tutti i trasferimenti, De Laurentiis sa che lo perderà. La sensazione è che abbia già un accordo in tasca per l’anno prossimo e il sospetto che dietro ci sia proprio la Juve gira da tempo. Ma adesso che servirebbe subito, si possono accelerare i tempi? Il Napoli non vuole svendere, fino a ieri non era disposto a scendere sotto i quindici milioni e pagare questa cifra per qualcosa che puoi prendere gratis a giugno non sembra cosa…

Juve in estate, allora? Non è detto. I bianconeri potrebbero fare un’offerta last minute (cinque milioni) a De Laurentiis. E, come detto, l’Inter guarda tutto con interesse e intermediari stanno lavorando sul giocatore. Scenari aperti, ma non troppo.

E allora? Situazione ingarbugliata. All’Inter è stato offerto perfino il buon Marione Mandzukic che è più giovane, 35 a maggio, si fa per dire. Risposta negativa.

Ma Juve e Inter si sfidano anche per Giroud, 34 anni e mezzo. Lo corteggiano da tempo e lo vorrebbero, ma lui ha fatto sapere un cortese “No, grazie”. Timo Werner non ha sfondato al Chelsea e Giroud sta giocando parecchio. Non chiede di più.

Come finira?

C’è tempo. Servono idee e qualche dollaro in più.

La Juve può mettere in vendita Bernardeschi per recuperare un po’ di liquidità, mentre invece i piani dell’Inter si stanno complicando. L’idea era quella di vendere Eriksen e di recuperare una ventina di milioni o almeno di scambiarlo con un attaccante. E’ dura. Eriksen, purtroppo, sta diventando una sorta di uomo nero. Nessuno lo cerca, le società alle quali è stato proposto (Psg compreso), hanno risposto con cortesia “non ci serve”. Perché?

Il problema non è tecnico, un anno difficile in Italia non preoccupa, quello che allontana tutti da Eriksen sono i sette milioni netti di ingaggio che nessuno vuol pagare. Si profila così un clamoroso ritorno in prestito al Tottenham, così almeno l’Inter si sgrava di sei mesi di stipendio e spera di rilanciarlo.

Dopo il diktat di Zhang “non c’è una lira, fate mercato a costo zero”, Marotta ha messo da parte tutti i nomi che aveva sul taccuino, Conte s’è messo l’animo in pace, ma questa storia Etiksen complica anche scambi e accordi risparmiosi. Vedremo cosa si inventeranno gli operatori di mercato nerazzurri, perché è davvero un peccato vedere giocare pochi minuti a un giocatore dal talento di Eriksen che guadagna, oltretutto, certe cifre.

Il Milan, invece, va avanti per la sua strada alla ricerca di giovani talenti. E le difficoltà non mancano. Quando i rossoneri pensavano di avere chiuso per il difensore Simakan dello Strasburgo per tredici milioni più bonus, s’è inserito il Lipsia e anche il Liverpool ha fatto un sondaggio. Sikaman aveva già postato foto in rossonero e non dovrebbe pentirsi, queste sono ore decisive. Ma non solo. In ballo c’è anche il centrocampista Kone del Tolosa con il quale il Milan ha un accordo e sembrava fatta per cinque milioni più bonus. S’è inserito il Moenchengladbach che offre di più e i francesi ora tentennano.

Situazione ingarbugliata anche in casa viola per Kouamè. L’attaccante gioca poco, ma lo vuole il Crystal Palace, lo trattano Torino e Verona e ieri sera s’è fatto avanti anche l’Eintracht. La Fiorentina vuole riprendersi i 16 milioni versati al Genoa, ma è difficile trovare un’alternativa per Prandelli. Ieri è stato sondato anche il Papu Gomez che per il momento aspetta offerte, come detto, da società più ambiziose.

Nel frattempo l’Atalanta il suo colpo l’ha già fatto: trattativa chiusa per Diallo, 2002, che passa subito al Manchester United per 40 milioni. Una plusvalenza stratosferica. Chapeau.

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