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Tutta la verità sul caso Leao, settimana prossima può firmare il rinnovo di contratto con clausola a 150 milioni. Lo Sporting ha fatto causa (di nuovo) al Lille, ma qui né il Milan né il giocatore c'entrano

Tutta la verità sul caso Leao, settimana prossima può firmare il rinnovo di contratto con clausola a 150 milioni. Lo Sporting ha fatto causa (di nuovo) al Lille, ma qui né il Milan né il giocatore c'entrano TUTTOmercatoWEB
© foto di Lorenzo Di Benedetto
Andrea Losapio
autore
Andrea Losapio
sabato 6 maggio 2023, 11:56Editoriale

Finalmente siamo giunti all'atto conclusivo. Perché dopo un anno e mezzo di parole, di speranze, di possibilità, ma anche di Scudetto e semifinali di Champions, Rafael Leao è pronto a firmare il rinnovo contrattuale con il Milan. Nelle ultime settimane il portoghese si era trincerato dietro a un silenzio che non lasciava presagire nulla di buono. Perché i rossoneri avevano alzato ulteriormente l'asticella, arrivando a offrire quanto chiesto dal calciatore, ma c'era sempre il nodo della multa che il Lille e Leao devono pagare allo Sporting di Lisbona.

Facciamo però un passo indietro.

L’episodio
Nel 2018, al campo d'allenamento dello Sporting di Lisbona, scoppia una rissa. Dopo una sconfitta i tifosi entrano negli uffici e negli spogliatoi, arrivando alle mani con qualche giocatore, fra cui Rafael Leao. Qualcuno decide di sfruttare una regola che c'è nel diritto portoghese che autorizza una persona impegnata in un lavoro a terminare unilateralmente il contratto per giusta causa se messo in pericolo o in difficoltà sul posto di lavoro. Tra i giocatori che optano di risolvere ci sono anche Podence, William Carvalho e Rui Patricio, ora della Roma, che finisce al Wolverhampton. A differenza del Lille, il club inglese sana la posizione del portiere e quindi non ci sono gli ulteriori provvedimenti che invece colpiscono Rafael Leao.

La sentenza
Il TAS ha confermato la responsabilità di Leao per avere risolto unilateralmente il contratto, senza giusta causa, ma l’articolo 17 comma 2 prevede in automatico la responsabilità per il club che lo va a tesserare dopo, cioè il Lille. Così in via solidale è responsabile almeno per i 16,5 milioni dell’arbitrato. Sia Leao che il Lille sono obbligati nei confronti dello Sporting.

Questo per rinfrescare la memoria. Il problema è che sui 16,5 milioni iniziali gravano anche gli interessi in caso di non pagamento. Se è vero che c'è un'azione esecutiva su Leao - che però guadagna solo 1,5 milioni all'anno, quindi il quinto dello stipendio pignorabile è 300 mila euro - dall'altro la cifra continua a crescere. Siamo già intorno ai 22 milioni di euro. In più c'è un'altra causa che lo Sporting di Lisbona sta facendo al Lille da 45 milioni di euro perché, finché i gradi di giudizio non sono finiti, il club biancoverde può continuare a chiedere sanzioni. Questa spada di Damocle pende solamente sulla testa del club francese, non su Leao, né sul Milan. Ed è questo il motivo per cui il Lille vuole chiudere la partita nei prossimi giorni, pagando almeno i 16,5 milioni iniziali (più gli interessi, appunto) e mettersi a posto almeno da quel punto di vista. La sensazione è che sia complicato che lo Sporting abbia ragione anche per i 45 milioni, ma visto che la possibilità esiste è probabilmente meglio chiudere tutto quanto.

Leao andrà quindi a guadagnare circa 6,5 milioni di euro all'anno, per cinque anni e con la clausola che rimane la stessa, cioè da 150 milioni di euro. Un ingaggio da top. Se poi dovesse arrivare un'offerta mostruosa, allora la situazione potrebbe comunque essere quella di una cessione. Ma a quel punto senza rimpianti e senza cessioni a parametro zero.

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