Amorim detta la linea del Milan. E parla di Modric e del futuro di Leao
Nel giorno in cui il Milan ha definito l'arrivo del giovane Diawara dal Troyes, in un'operazione costata 3 milioni di euro, in casa rossonera ha preso la parola il tecnico Ruben Amorim che dalla tournée australiana ha dettato le linee guida del nuovo progetto.
Il primo pensiero è andato verso Rafael Leao, giocatore in odore di cessione col Fenerbahce in forte pressing: "Non è troppo complicato (cosa faremo con lui, ndr). Per me, la squadra è la cosa più importante. Parlerò con Rafael, con Ramos, con Saelemaekers, con tutti i giocatori che tornano dal Mondiale per spiegare cosa faremo. So che ci sono molte voci su alcuni dei nostri elementi, ma restano nostri finché non cambia nulla".
Quindi un passaggio su Modric dopo il rinnoco: "È difficile dire se Modric giocherà: l'idea è che giochi le amichevoli qua, ma non si può mai sapere. Quando arriva un nuovo giocatore dobbiamo valutare ogni situazione. Come ho già detto, l'obiettivo principale è preparare la prima partita della stagione, ma naturalmente vogliamo presentare qui i nostri migliori giocatori affinché tutti possano vederli e per preparare la nostra squadra. L'idea è che Luka giochi, ma alla fine dovremo verificare".
Chiosa finale con alcune considerazioni su se stesso: "A volte ci sono persone che hanno molta fortuna, e io sento di averne avuta tanta nella mia carriera. Ho la stessa età di Luka Modric, quindi sono ancora davvero giovane. Ma a volte non conta l'età, conta l'esperienza. E con tutta l'esperienza che ho accumulato, sia quella positiva sia quella negativa, penso che sia davvero importante. Sarei felice se questa fosse la mia destinazione finale (la mia ultima panchina, ndr), quindi ho bisogno di tutto il bagaglio di esperienza che ho raccolto in passato".






