Cinque vittorie di fila per la Juventus. Espugnato il Bentegodi in un mare di polemiche
A Verona la Juventus soffre, si aggrappa ad episodi che le sono risultati alla fine favorevoli, e porta a casa la partita con il minimo scarto, raggiungendo così il quinto successo consecutivo in Serie A. Al Bentegodi basta una zampata sporca di Kean per piegare un Hellas al solito coriaceo e combattivo, infuriato e polemico con l'arbitro Di Bello e con il VAR per quanto successo a un quarto d'ora dalla fine.
L'episodio della discordia avviene al 75°: su una carambola in area, il pallone finisce sulla mano di Danilo. L'arbitro fa proseguire, il VAR non lo corregge: una situazione invertita invece sul contatto Bonucci-Verdi inizialmente segnalato come rigore. In un modo o nell'altro, la Signora però vince ancora e riesce di nuovo a mantenere inviolata la propria porta. È la quinta di fila anche in questo, come forse solo Allegri sa fare.
Nel post-gara il tecnico juventino ha voluto scartare i lati più negativi, facendo i complimenti ai suoi per il carattere messo in campo e l'interpretazione fatta del match. Gli fa eco Perin, che ha festeggiato i 30 anni con la trentesima presenza in bianconero: "Con questo carattere, la Juve perde poche partite. E il cavallo si vede all'arrivo". Quello vincente, almeno. Chissà chi gli avrà ispirato questa metafora...






