In casa Ternana è sempre allarme rosso: fra incontro proprietà-squadra e offerte rifiutate
"Nessuna rassicurazione, non più tardi di dieci minuti fa un mio dirigente Ranucci mi ha comunicato che la famiglia Rizzo ha rifiutato l'offerta che gli era stata fatta di mettere tre milioni nella casse, dato che i debiti fino ad oggi li hanno fatti loro, e poi andarsene per far entrare un'altra cordata che avrebbe evidentemente portato avanti la Ternana”. Così nella giornata appena passata il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha fatto il punto sulla complicata situazione societaria in casa rossoverde con la proprietà Rizzo che non è intenzionata a rispettare la scadenza del 16 aprile per il pagamento di stipendi e contributi aprendo la strada a un possibile fallimento.
“Secondo me fanno bene a fare le loro riflessioni, sennò loro di fatto hanno amministrato la Ternana Calcio – ha continuato Bandecchi - e si prenderanno le conseguenze di un'amministrazione che era stata informata il 15 settembre di dover pagare 14,4 milioni di debiti più 8-10 per il campionato attuale".
In casa Ternana è andato in scena l’incontro fra una delegazione della squadra- il capitano Capuano oltre a Martella, Proietti, Pettinari, Meccariello e Ferrante, ovvero i più anziani ed esperti del gruppo - e la proprietà - Gianluigi Rizzo, Laura Melis, Claudia Rizzo, il loro avvocato Cristiano Marinese e il dg Giuseppe Mangiarano - per fare il punto di un situazione che si fa sempre più critica con lo spettro dell’esclusione dal campionato che aleggia. Un incontro avvenuto a Roma di cui si sa poco o nulla con informazioni frammentate che sembrano voler nascondere quando si è detto. Da parte dei giocatori strettissimo riserbo così come da parte della proprietà che continua a non chiarire la propria posizione e cosa vuole fare da qui alle prossime settimane.











