L'Atalanta non si accontenta. Il prezzo di Hojlund sale ancora: ora servono 90 milioni
L'Atalanta alza il tiro: con la partenza del ritiro il club orobico ha deciso di puntare alto per quanto riguarda il prezzo dei propri gioielli. Detto dei 50 milioni di valutazione per Giorgio Scalvini, il profilo che ha più mercato in casa bergamasca è ovviamente Rasmus Hojlund, perché il ventenne danese è considerato il giocatore perfetto dal Manchester United e il suo manager Ten Hag, che vede in lui un profilo da venti gol a stagione. L'Atalanta però è sempre stata bottega cara e, viste le valutazioni in Premier League, non ha problemi a chiedere molto più di quanto prospettato sinora. La prima offerta, vera e confermata, è arrivata intorno ai primi giorni di giugno. 35 milioni, il doppio di quanto pagato un anno fa.
I nerazzurri hanno preferito aspettare tempi migliori. Anche perché, come spiegato dallo stesso amministratore delegato Luca Percassi nei giorni scorsi, non c'è bisogno di vendere uno fra Koopmeiners, Scalvini e Hojlund. Solo per cifre esageratamente alte, vere e proprie offerte fuori mercato.
Da 70 a 90: se il Manchester United arriverà a quella cifra, sarà addio
L'Atalanta vuole 90 milioni per Hojlund. È la vera richiesta, non ancora fatta, a chi si avvicinerà con delle offerte. Perché se è confermato che nelle prossime ore arriverà un assegno da 70 milioni da parte del Manchester United - dopo avere sistemato la questione Onana - dall'altra l'Atalanta ha un contratto ancora lunghissimo per Hojlund (quattro anni rimanenti) e c'è l'idea che il suo valore possa schizzare anno dopo anno. E poi ci sarebbe la questione sostituto, con El Bilal Touré che piace molto, al netto delle possibili smentite. Ma i soldi di Hojlund servirebbero poi per cercare di rientrare tra le prime cinque per la nuova Champions League. O forse competere su tutti i fronti.






