Luis Enrique si presenta, Al-Khelaifi attacca Mbappé: è cominciata la stagione del PSG
Carlo Ancelotti, Laurent Blanc, Unai Emery, Thomas Tuchel, Mauricio Pochettino, Christophe Galtier. Il Paris Saint-Germain, negli ultimi dieci anni, ha rivoluzionato continuamente la squadra nella speranza di raggiungere l'agognata Champions League. A farne le spese sono stati quasi sempre gli allenatori; a Galtier, come ai suoi predecessori, non è bastato vincere tutto (o quasi) in patria. Adesso toccherà a Luis Enrique, l'ultimo a far trionfare il Barcellona in Europa, che torna sulla panchina di una squadra di club dopo l'esperienza su quella della Nazionale spagnola. Un'avventura terminata con la cocente eliminazione negli ottavi di finale del Mondiale in Qatar.
Bel gioco e sfide da vincere - L'asturiano è stato presentato nel pomeriggio, poche ore dopo l'ufficialità della risoluzione con Galtier. Concetti chiari, ambizioni e consapevolezza, nelle dichiarazioni dell'ex tecnico della Roma c'è tutto questo: "Avremo un'identità offensiva, la mia filosofia non è negoziabile. La Champions? Amo la pressione, è un obiettivo. Accetto la sfida".
Mbappé verso l'addio - Una sfida da vincere con una rosa rinnovata, che potrebbe perdere anche Kylian Mbappé dopo Lionel Messi e Sergio Ramos. Il presidente Nasser al-Khelaifi, che ha accompagnato Luis Enrique nel suo primo giorno parigino, è stato chiaro:
"Non possiamo perdere gratis il miglior giocatore del mondo, prima di rincarare la dose: "Sono deluso, ma se vuole andare le porte sono aperte. Gli do al massimo due settimane di tempo". Un ultimatum in piena regola: quale sarà la reazione del giocatore?






