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Napoli, Allegri riparte dalla difesa (a 3 o a 4?). Ma De Bruyne semina dubbi sul futuro

Napoli, Allegri riparte dalla difesa (a 3 o a 4?). Ma De Bruyne semina dubbi sul futuroTUTTO mercato WEB
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Pierpaolo Matrone
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Pierpaolo Matrone
Oggi alle 00:41I fatti del giorno

L'era di Massimiliano Allegri al Napoli è pronta a cominciare e, in attesa dell'ufficialità, emergono già le prime indicazioni sulla possibile struttura della squadra che verrà. Uno dei cambiamenti più significativi potrebbe riguardare la retroguardia, con il ritorno a una difesa a quattro destinata a diventare il punto di partenza del nuovo progetto tecnico.

Allegri riparte dalla difesa, ma a tre o a quattro?
Tra i pali resta aperta la sfida tra Alex Meret e Vanja Milinkovic-Savic, profilo particolarmente gradito per il ruolo di titolare. Sulla destra, invece, non sembrano esserci dubbi: Giovanni Di Lorenzo continuerà a rappresentare uno dei pilastri della squadra. Sul versante opposto Miguel Gutierrez viene indicato come il candidato principale per la fascia sinistra, mentre Mathias Olivera potrebbe ritagliarsi un ruolo prezioso grazie alla sua capacità di giocare sia da terzino sia da centrale. Da non sottovalutare anche Leonardo Spinazzola, già allenato da Allegri ai tempi della Juventus. Nel cuore della difesa, la coppia formata da Amir Rrahmani e Alessandro Buongiorno appare destinata a partire in vantaggio, con Sam Beukema pronto a contendersi spazio e minutaggio dopo una stagione vissuta tra alti e bassi.

De Bruyne mette in dubbio il futuro
Parallelamente, però, tiene banco anche il futuro di Kevin De Bruyne. Il belga, intervistato da Het Nieuwsblad, ha spiegato di non aver mai trovato piena sintonia con le idee di Antonio Conte: "Per me è stato difficile, perché aveva una visione del calcio molto diversa dalla mia. Non ho mai avuto la possibilità di giocare nel ruolo che preferisco". Ancora più nette le sue considerazioni sull'identità tattica della squadra: "Giocavamo in modo molto difensivo. Se provi a vincere sempre 1-0 con un 5-4-1, proponi un certo tipo di calcio". Da qui anche il giudizio sull'addio dell'ex tecnico: "Se sono felice che sia andato via? Per me sì". Nonostante il contratto in scadenza nel 2027, De Bruyne non ha però garantito la permanenza. "Ho ancora un anno di contratto, ma voglio parlarne. L'anno scorso erano state promesse alcune cose sul modo di giocare che poi non si sono realizzate". Un messaggio che rende ancora più importante il confronto con Allegri, chiamato a convincere uno dei leader tecnici della rosa a restare al centro del nuovo Napoli.

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