Donnarumma sulle montagne russe: Gigio deve ritrovare la serenità per non perdersi
Quello di Benzema poteva essere fallo. Sul tiro di Trajkovski non si può parlare di papera a tutti gli effetti. Di quella contro la Turchia sì, ma della partita di Konya non fregava niente a nessuno. Le ultime uscite di Gianluigi Donnarumma sono state un viaggio sulle montagne russe. La partita di ieri sera ne è la dimostrazione plastica: al gol preso tra le gambe - e al fortunato pasticcio con i piedi - ha alternato almeno due prodezze da fuoriclasse qual è e ha già dimostrato di essere. Alti e bassi: di solito più i primi, di recente più i secondi. Roba normale, per un ragazzo di 23 anni. Un po' meno, se sei il terzo portiere più pagato al mondo.
Il maledetto passaggio al Paris Saint-Germain. Tornasse indietro, chissà cosa farebbe Gigio. C'è tempo, intendiamoci, per trasformare l'avventura francese in una serie di capolavori e vittorie. Donnarumma ne ha tutte le qualità, e alla fine siamo convinti che la spunterà lui. Però, fin qui il viaggio da Milano a Parigi non è stato quello che si aspettava. O meglio: è stato quello che era perfettamente lecito attendersi. Ma non gli ha fatto fare un passo avanti, anzi sembra avergli tolto sicurezza. Lasciare il Milan per andare all'ombra della Torre Eiffel non è stata soltanto questione di soldi: sportivamente, chi non vorrebbe giocare con Messi, Neymar e Mbappè? Siamo seri. Il problema è che però Donnarumma si è infilato in una collezione di figurine, nella quale ha trovato un rivale troppo insidioso in un ruolo complicato: a livello ambientale, spodestare Keylor Navas era missione improba. E, per quanto a Parigi le critiche siano inferiori che in Italia, il costaricano resta più di Gigio nel cuore dei tifosi, nel cuore degli spogliatoi. E un rivale che stimola sì, ma appunto mette fin troppa concorrenza a chi in questa fase ha bisogno di certezze.
Ritrovarsi per non perdersi. È il rischio che Donnarumma, baciato da un talento immenso e anche dall'ambizione che non è certo una cosa negativa, deve evitare a tutti i costi. Può succedere a tutti i migliori, per quanto siamo convinti che a lui non succederà. Però in partite importanti ha sbagliato troppo e la domanda viene lecita: cosa ti succede, Gigio? Non abbiamo la risposta, ovviamente. Può trovarla soltanto lui. Perché ha tutto per essere il migliore al mondo, ma il mondo non aspetta nessuno.






