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Ilicic non è Gomez. Quella di Josip all'Atalanta è una storia diversa

Ilicic non è Gomez. Quella di Josip all'Atalanta è una storia diversaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 04 marzo 2021 13:17Il corsivo
di Raimondo De Magistris

Josip Ilicic ieri sera è tornato a giocare titolare ed è tornato al gol. E' andata a segno circa un mese dopo l'ultima volta: non è passata una eternità, ma nemmeno poco in un calcio che vede le squadre regolarmente impegnate ogni tre giorni. E non è passato poco tempo anche perché a non segnare, a non incidere, è stato Josip Ilicic, non un calciatore qualsiasi.
Di più, Ilicic è un giocatore che può decidere le partite da solo. Ancora di più: può decidere qualsiasi partita da solo, anche quella che sulla carta sembra la più proibitiva. Ma spesso e volentieri non è lui a decidere se quella è o non è la giornata giusta. "Lo capisci la mattina dagli occhi. Dal suo sguardo, già capisci quale sarà la sua giornata", ha detto ieri sera Stefano Sorrentino, ex portiere che a Palermo ha avuto Ilicic come compagno di squadra. Uno che sa quanto Ilicic può fare la differenza e quanto può invece estraniarsi da questo mondo senza alcun apparente motivo.

Una sintesi di una carriera unica, che non può avere termini di paragone, è nell'ultima stagione. In quelle final eight di Lisbona che ad oggi rappresentano il punto più alto della storia dell'Atalanta, una vetta raggiunta grazie all'apporto fondamentale di Ilicic ma a cui Ilicic però non ha partecipato. Perché in Slovenia, perché alle prese con una depressione che è malattia molto più invadente e subdola di uno strappo o di una lesione. In cui il confine tra guarigione e malattia non è così netto.

Gasperini tutto questo l'ha accettato. Sa cosa Ilicic può dargli, sa quando Ilicic non è da prendere in considerazione. Proprio per questo motivo, quando tutti hanno gridato all'analogia col caso Gomez per ciò che era accaduto contro il Real Madrid, ha provato solo a cambiare argomento. L'ha fatto anche nei giorni successivi e l'ha fatto per tutelare un talento di cristallo che in quanto tale va trattato con accuratezza. Senza aggiungere pressione, senza accendere nuovi riflettori. Perché quando si accende in campo, l'Atalanta ha a disposizione un centrocampista unico nel suo genere. Fortissimo. Ma c'è anche l'altra faccia della luna, quella fatta di allenamenti portati avanti a fatica senza un vero perché e di successive esclusione che ne sono la naturale conseguenza. E in quei momenti, saper tenere Ilicic incollato al mondo Atalanta è ancor più importante. Perché poi te lo ritrovi, perché poi sei certo che tornerà a sfornare prestazioni deliziose come quella di ieri sera.

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