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L’Inter è travolgente, Roma e Como in scia. Spalletti forte aria di crisi, la Dea cerca Sarri. Mastantuono il 10

L’Inter è travolgente, Roma e Como in scia. Spalletti forte aria di crisi, la Dea cerca Sarri. Mastantuono il 10 TUTTOmercatoWEB
Marco Piccari
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Marco Piccari
Oggi alle 08:10Il Due di Piccari
Il Due di Piccari del direttore di TMWRadio. Campionato corsa a tre, ma l'Inter è travolgente. Juve è già aria di crisi e Sarri non si vede.

Due di Cuori
Inter, Roma e Como fanno battere forte il cuore dei loro tifosi. La corsa allo scudetto sembra fortemente segnata da queste tre squadre. Il calcio migliore, più organizzato e tecnico del campionato è roba loro. Queste tre squadre comandano la partita e si impongono sugli avversari.

La Roma, con il Torino, è partita forte per poi gestire: la tecnica e la solidità di questo gruppo sono dominanti e poi c’è sempre Malen, 20 gol in 21 partite di Serie A. Il Como, contro il Parma, nettamente inferiore, ha creato tante occasioni lasciando poco all’avversario: una qualità elevata, guidata da Fabregas.
L’Inter, contro l’Udinese, ha prima concesso per poi dominare gli avversari con una forza impressionante. L’attacco nerazzurro mette paura per le tante soluzioni a disposizione di Chivu.

A impressionare è sicuramente l’Inter, una squadra che concede qualcosa, ma quando vuole prendersi la partita non esistono ostacoli che possano arginarla. La Roma e il Como ci sono e rispondono colpo su colpo, ma l’Inter dà la sensazione di fare ciò che vuole, al punto tale che la sua antagonista principale, in questo momento, sembra essere se stessa. Travolgente!!!

Detto questo, la corsa a tre, in questo momento, ci sta tutta e, alla prossima giornata, il confronto Roma-Inter potrà darci un’ulteriore indicazione su questo campionato. Con-fronto totale, che il Como può guardare per poi rispondere. Campionato già vibrante…

Una giornata di campionato, la quarta, che consente di distribuire ancora qualche altro cuore. Uno lo prende Vanoli. Non è certo il mio allenatore preferito, ma è almeno un alle-natore e questo vale molto. Torna alla Fiorentina, fa le cose normali, mette i giocatori al posto giusto e la squadra batte il Venezia e dimentica il grosso guaio iniziale.
Caro Paratici, invece di mandarlo via per poi richiamarlo, bastava continuare con lui ed evitare colpi da fenomenite acuta. A questo punto si deve ringraziare l’immediata conver-sione del direttore sportivo: ora si può risalire. Dimenticavo: sono serviti anche tutti quelli che hanno detto che non si può esonerare un tecnico alla terza giornata. Il solito qualun-quismo da bar sport.

Un bel cuore lo prende anche Aquilani. Il tecnico del Sassuolo impartisce una lezione di calcio a Spalletti. I suoi giocatori, nei gol, hanno ridicolizzato i centrocampisti e i difensori della Juventus. I ragazzi di Aquilani si sono mossi con uno spartito ben delineato, cosa che manca alla Juve. L’allievo supera il maestro: Aquilani sembra destinato a essere un prede-stinato della panchina.

Due di Picche
Una sconfitta preoccupante e imbarazzante, quella della Juve contro il Sassuolo. Una squadra senza equilibri, senza qualità e senza attacco. Altra prova deludente di Kolo Muani. Ecco, Spalletti deve pensare fortemente di scendere al più presto dal carro, prima che qualcuno faccia scendere lui.

Il tecnico sembra essere andato in confusione e la sua comunicazione post-gara lo dimostra. Filosofia e risposte di chi deve nascondere un disagio sempre più evidente. Alla Juve, alla quarta giornata, soffia già una forte aria di crisi. Meglio correre ai ripari prima che il vento diventi un tornado incontenibile.

In tutto questo, però, una critica va fatta anche a chi ha fatto il mercato. Questa squadra non è migliorata rispetto alla scorsa stagione e presenta sempre gli stessi difetti. Zero qualità in mezzo al campo e attaccanti impresentabili. Anche Woltemade non impressiona, anzi, ha riportato alla mente Ian Rush. È il caso di dire che, se al posto di Carnevali e Massara ci fosse stato Giuntoli o Comolli, sai che Maracanà!!!

Male anche l’Atalanta, che cerca Sarri ma, al momento, non lo trova. Il calcio del tecnico toscano non si vede, nonostante la qualità della squadra. La scusa del tempo non regge e, sinceramente, è anche il caso di finirla con questa storia: è calcio, non teoremi matematici.
Se dopo tre mesi si vede poco o niente del lavoro di un tecnico, è lecito interrogarsi prima che sia troppo tardi. La sensazione è che l’Atalanta sembri aver sbagliato la scelta del tecnico. Sarri appare sbiadito e la sua idea non si vede: appare un lontano ricordo rimasto incagliato a Napoli.
Serve una svolta e la prossima partita, Juve-Atalanta, potrebbe pesare molto nel cammino dei due tecnici toscani.

Jolly
Il jolly di questa giornata lo pesca la Fiorentina con Mastantuono. L’argentino segna una tripletta, mostrando tutta la sua qualità. Centrocampista, esterno e attaccante: tre ruoli in un giocatore. Un bel bagliore a Firenze. Ha ragione la luce, Giancarlo Antognoni: date la maglia numero 10 a Mastantuono.

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