Francia, Mbappé spiega il rigore sbagliato: "Calciato male, ma il VAR mi ha deconcentrato"
Non bastano gli otto gol segnati in questo Mondiale, i 20 complessivi nella storia della competizione e una Francia che continua a convincere partita dopo partita. Kylian Mbappé preferisce tenere i piedi per terra. Dopo il successo contro il Marocco, che ha regalato ai Bleus la semifinale contro la Spagna, il fuoriclasse francese ha frenato l'entusiasmo attorno alla sua nazionale, spiegando che il potenziale non basta per essere considerati la squadra più forte. "Sono stato campione del mondo e vicecampione del mondo e - le parole riportate da Gazzetta.it - questa Francia è soltanto quella con il maggiore potenziale. Fa sognare, ma le squadre più forti sono quelle che vincono. Fino a prova contraria, accanto a me non vedo ancora una Coppa del Mondo", ha dichiarato Mbappé.
"Non siamo ancora invincibili. Ai giovani insegniamo cosa significa questa maglia"
L'attaccante del Real Madrid ha poi parlato della forza del gruppo costruito dal commissario tecnico, spiegando quale sia il vero segreto della Francia: "Giochiamo con la passione di rappresentare il nostro Paese. Non esiste niente di più forte. Nel gruppo ne siamo perfettamente consapevoli e cerchiamo di trasmettere questo anche ai più giovani. La Francia ha una storia importante ai Mondiali e chi arriva deve capire che cosa significa indossare questa maglia e sostenere la pressione che comporta". Nonostante i tanti elogi ricevuti, Mbappé non vuole sentir parlare di squadra imbattibile: "Siamo consapevoli del nostro potenziale, ma adesso contano solo le prestazioni. Non è la paura degli avversari a farti vincere. Abbiamo ancora molto da dimostrare prima di meritare tutti i superlativi che ci vengono attribuiti". Il numero 10 ha parlato anche del proprio ruolo nello spogliatoio: "Per i più giovani ormai sono uno dei veterani. Devo dare l'esempio. Molti compagni sono miei amici e sono quello con più partite giocate ai Mondiali. Posso trasmettere esperienza dal punto di vista emotivo, non calcistico, perché loro sanno già giocare benissimo".
Hakimi, il rigore sbagliato e la semifinale con la Spagna
Mbappé ha poi raccontato l'abbraccio con Achraf Hakimi dopo il fischio finale: "È uno dei miei migliori amici nella vita, ma in campo non esistono sentimenti. Io ero lì per vincere e anche lui. Ci siamo riabbracciati dopo la partita, ma durante i novanta minuti non c'era spazio per l'amicizia". Infine ha spiegato cosa è successo sul rigore parato da Bounou: "Ho semplicemente tirato male, ma il VAR mi ha deconcentrato. L'arbitro prima mi aveva detto che il controllo era finito, poi mi ha fermato di nuovo perché stavano verificando un'azione precedente. Sono passati quasi tre minuti e ho perso la concentrazione. Fa parte del calcio moderno, bisogna adattarsi". Ora, però, tutta l'attenzione è rivolta alla semifinale contro la Spagna: "Non avevo preferenze sull'avversario. Con la Spagna saremo noi a cercare una rivincita. Se ci fosse stato il Belgio, sarebbero stati loro a volerla".






