Jorge Jesus: "Da Leao a Cancelo, ne ho lanciati tanti. E lo farò anche col Portogallo"
Jorge Jesus ha ribadito la linea che seguirà alla guida del Portogallo. Nel corso della sua presentazione da nuovo commissario tecnico della Seleção, il 71enne ha spiegato che l'età non rappresenterà un criterio nelle convocazioni: a fare la differenza saranno esclusivamente qualità e rendimento. "La nostra squadra ha un'età media di 28 anni, ma per me non è un problema. Conta il valore del giocatore. Se hai 17 o 18 anni e hai qualità, verrai integrato", ha dichiarato. Il tecnico ha poi ricordato alcuni dei talenti fatti debuttare in carriera: "Ho lanciato Rafael Leão, Gonçalo Guedes, João Cancelo e Bernardo Silva. L'importante è riconoscere la qualità quando c'è".
Cristiano Ronaldo sarà valutato come tutti gli altri
Jesus ha quindi affrontato il tema della gestione di Cristiano Ronaldo, sottolineando come il capitano della nazionale non godrà di alcun trattamento speciale. "Non lo giudico in base all'età. Ho lavorato con lui per un anno, non ha mai avuto infortuni e correva otto chilometri a partita, un dato eccellente per un attaccante. Quando ritenevo che dovesse giocare, giocava; quando pensavo il contrario, non lo facevo entrare nemmeno in panchina", ha spiegato.
"Conta la prestazione, non il nome"
Il nuovo CT ha infine ribadito che le sue scelte saranno sempre guidate esclusivamente dal rendimento sul campo. "È il gioco che detta legge. Se un giocatore non sta rendendo, verrà sostituito, indipendentemente dal nome che porta. Ho allenato due dei migliori calciatori del mondo, Cristiano Ronaldo e Neymar. A Neymar un giorno dissi: 'Per te è finita'. Farò sempre ciò che riterrò migliore per la nazionale", ha concluso Jorge Jesus, lanciando un messaggio chiaro a tutto il gruppo in vista del nuovo ciclo del Portogallo.






