Henry corregge il tiro su Ronaldo: "Non è un problema per il Portogallo, ma una risorsa"
Nel giro di poche ore, Thierry Henry ha modificato sensibilmente il proprio giudizio su Cristiano Ronaldo, finito al centro delle critiche dopo il deludente esordio del Portogallo al Mondiale 2026 contro la Repubblica Democratica del Congo.
La prestazione del fuoriclasse portoghese, protagonista di una gara sottotono nel pareggio per 1-1 della Seleção, aveva alimentato un acceso dibattito. Tra le voci più severe c’era stata proprio quella dell’ex attaccante francese, che aveva puntato il dito contro l’atteggiamento del cinque volte Pallone d’Oro. "È la squadra che deve segnare, non tu", aveva dichiarato Henry, lasciando intendere che l’eccessiva centralità di Ronaldo potesse rappresentare un limite per il gioco del Portogallo.
L’ex campione del mondo del 1998 ha però rivisto la propria posizione. Intervenendo nuovamente sull’argomento, Henry ha difeso il capitano lusitano, respingendo l’idea che possa essere un peso per la nazionale: "Ieri molti parlavano di Lionel Messi come della soluzione ai problemi dell’Argentina, mentre altri sostenevano che Cristiano Ronaldo potesse rappresentare un problema per il Portogallo", ha spiegato. "Cristiano Ronaldo non sarà mai un problema per una squadra. È una soluzione". Secondo Henry, la questione non riguarda il valore del giocatore, ma il modo in cui viene utilizzato all’interno del sistema di gioco. "La responsabilità dello staff tecnico e della squadra è quella di metterlo nelle condizioni migliori per essere ancora più decisivo", ha aggiunto.






