Il Giappone non si nasconde più: dalla qualificazione record alle ambizioni da outsider di lusso
GIAPPONE - Girone F con Olanda (14 giugno, Arlington), Tunisia (21 giugno, Guadalupa), Svezia (26 giugno, Arlington)
Nel Gruppo F assieme a Olanda, Tunisia e Svezia, troviamo il Giappone, nazionale che attualmente occupa il 18º posto del ranking FIFA. Si tratta della ottava partecipazione della sua storia ad una Coppa del Mondo, tutte arrivate dal 1998 in poi. A guidare il gruppo sarà ancora una volta Hajime Moriyasu, in carica dal 2018 e che in Qatar condusse la squadra fino agli ottavi: si tratta del primo commissario tecnico della nazionale giapponese a cui è stato prolungato il contratto.
Il cammino verso il Mondiale
Lo scorso 20 marzo il Giappone è diventato la prima nazionale non ospitante - escludendo quindi Stati Uniti, Canada e Messico - a staccare il pass per la Coppa del Mondo 2026. Un traguardo arrivato al termine di un percorso di qualificazione praticamente perfetto, dominato dall’inizio alla fine. I Samurai Blue hanno infatti chiuso il secondo girone con un percorso netto: sei vittorie su sei, 24 gol segnati e nessuno subito. Numeri impressionanti confermati anche nella terza fase, archiviata con 7 successi, 2 pareggi e una sola sconfitta, accompagnati da 30 reti realizzate e appena 3 incassate.
La squadra
Per capire quanto il movimento calcistico nazionale sia cresciuto negli ultimi anni basta confrontare le convocazioni del 2026 con quelle del 2010: al Mondiale sudafricano il ct Okada portò con sé appena quattro giocatori militanti in club europei, mentre nella rosa che volerà negli Stati Uniti ci saranno soltanto tre calciatori provenienti dal campionato giapponese. Oggi il Giappone può contare su una delle organizzazioni tattiche collettive più evolute del panorama internazionale. La squadra gioca con ritmi altissimi e grande qualità nel fraseggio rapido, sfrutta gli spazi con intelligenza ed è diventata celebre per la velocità d’esecuzione e per una fase difensiva impeccabile, portata avanti con movimenti sincronizzati quasi alla perfezione. La stella della squadra è Takefusa Kubo, esterno d'attacco acquistato ormai nel 2019 dal Real Madrid e capace di imporsi alla Real Sociedad. Nelle 4 stagioni giocate con il club basco, "Il Messi Giapponese", come viene chiamato in patria, ha messo a referto 25 gol e 22 assist in 164 presenze. Tra i pali ci sarà Zion Suzuki, portiere che in queste due stagioni abbiamo ammirato a Parma.
I convocati
Portieri - Tomoki Hayakawa (Kashima Antlers), Keisuke Osako (Sanfrecce Hiroshima), Zion Suzuki (Parma).
Difensori - Yuto Nagatomo (FC Tokyo), Shogo Taniguchi (Sint-Truiden), Ko Itakura (Ajax), Tsuyoshi Watanabe (Feyenoord), Takehiro Tomiyasu (Ajax), Hiroki Ito (Bayern Monaco), Ayumu Seko (Le Havre), Yukinari Sugawara (Werder Brema), Junnosuke Suzuki (Copenaghen).
Centrocampisti - Wataru Endo (Liverpool), Daichi Kamada (Crystal Palace), Ao Tanaka (Leeds), Kaishu Sano (Mainz), Yuito Suzuki (Friburgo).
Attaccanti - Jun'ya Ito (Genk), Koki Ogawa (Nec Nijmegen), Daizen Maeda (Celtic), Ritsu Doan (Eintracht Francoforte), Ayase Ueda (Feyenoord), Keito Nakamura (Reims), Takefusa Kubo (Real Sociedad), Kento Shiogai (Wolfsburg), Keisuke Goto (Sint-Truiden).
Formazione tipo Giappone (3-4-2-1): Suzuki; Itakura, Taniguchi, Tomiyasu; Doan, Endo, Tanaka, J. Ito; Kubo, Kamada; Ueda. CT: Moriyasu.











