L'unico Pallone d'Oro africano della storia non ha mai preso parte a una Coppa del Mondo
Tra trenta giorni con la sfida tra Messico e Sudafrica che andrà in scena allo stadio Azteca di Citta del Messico inizierà la 23esima edizione del campionato mondiale di calcio, la terza consecutiva senza la presenza dell'Italia. Si disputerà in tutto il continente nordamericano: 13 gare in Messico, 13 in Canada e 78 negli Stati Uniti che ospiteranno anche l'atto conclusivo del torneo il 19 luglio MetLife Stadium, nel New Jersey, non lontano da New York.
Lionel Messi, otto palloni d'Oro vinti, in Nord America disputerà il suo ultimo Mondiale con la maglia dell'Argentina. Il primo dopo il trionfo in Qatar. Sarà the last dance anche per Cristiano Ronaldo, cinque Palloni d'Oro in bacheca che spera di mettere il sigillo su una incredibile carriera con la prima vittoria del Portogallo in una Coppa del Mondo. Ma nella parata di stelle che andrà in scena in Nord America a partire dall'11 giugno ci saranno anche i Palloni d'Oro più recenti: Ousmane Dembelé guiderà l'attacco della Francia, Rodri telecomanderà il centrocampo della Spagna e lo stesso farà Luka Modric con la Croazia. Ma lo sapevate che l'unico Pallone d'Oro assegnato a un giocatore africano non ha mai preso parte a una Coppa del Mondo?
Si tratta di George Weah, ex attaccante che vinse il più importante riconoscimento individuale per un calciatore nel 1995, davanti al tedesco Jurgen Klinsmann e al finlandese Jari Litmanen. Fu quella la prima edizione in cui i giurati poterono votare anche per calciatori non europei ma militanti in squadre associate all'UEFA e a vincere fu Weah che nell'estate precedente si era trasferito dal PSG al Milan dopo aver vinto in tre anni coi parigini quattro trofei nazionali compreso un campionato.
Malgrado avesse la possibilità di giocare con la nazionale francese, Weah scelse la Liberia con cui collezionò 59 presenze e 16 gol giocando principalmente nel ruolo di libero perché per distacco il giocatore tecnicamente più dotato della rosa. Grazie ai suoi gol la Liberia s'è qualificata a due edizioni della Coppa d'Africa, ma non è mai riuscita a qualificarsi per la Coppa del mondo anche se ci andò molto vicino nel 2002 quando la sua Liberia chiuse il girone di qualificazione al secondo posto e a un solo punto dalla Nigeria.
Weah ancora oggi è il simbolo del calcio liberiano e uno dei personaggi di spicco della storia della piccola nazione dell'Africa occidentale. Dal 22 gennaio 2018 al 22 gennaio 2024 è stato anche il Presidente della Repubblica liberiana.











