Iran, Nazionale celebrata in piazza in vista del Mondiale: un manifesto di "resistenza"
La partecipazione della nazionale iraniana alla Coppa del Mondo 2026, che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico, resta ancora avvolta nell’incertezza dopo l’escalation del conflitto che ha coinvolto la Repubblica islamica e le forze armate americane.
In questo clima di forte tensione geopolitica, Teheran ha organizzato una cerimonia di saluto per la propria selezione nazionale di calcio. L’evento si è svolto in piazza Enghelab, nel cuore della capitale iraniana, dove i giocatori sono stati accolti da una folla numerosa e festante. Vestiti con tute rosse e nere, i calciatori sono saliti su un palco allestito per l’occasione, mentre le immagini venivano trasmesse dalla televisione di Stato. Alla cerimonia erano presenti anche il commissario tecnico Amir Ghalenoei e il presidente della federazione calcistica iraniana Mehdi Taj, che ha pronunciato parole fortemente simboliche: "I giocatori della nazionale ai Mondiali rappresenteranno il popolo, i combattenti del Paese, la Guida suprema e l’intera nazione".
Taj ha poi aggiunto: "La nostra nazionale è una squadra di calcio in tempo di guerra. Sarà un pilastro di autorità e di resistenza", sottolineando il forte valore politico e identitario attribuito alla partecipazione al torneo. Nel frattempo, tra la folla si sono visti slogan, bandiere e cartelli con riferimenti ai martiri e all’ex guida suprema Ali Khamenei. Uno dei messaggi esposti recitava: "Per il sangue dei martiri, cantate l’inno nazionale con fermezza e senza esitazione".
Nonostante l’atmosfera solenne, la presenza dell’Iran al Mondiale rimane tutt’altro che certa. La FIFA, tuttavia, ha ribadito più volte nelle ultime settimane che la selezione iraniana prenderà regolarmente parte alla competizione. Inserita nel gruppo G, l’Iran dovrebbe avere base a Tucson, in Arizona, e affrontare Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto, con l’esordio previsto contro i neozelandesi il 15 giugno a Los Angeles.











