Messi: "Non si giudica una Nazionale dal nome. Il pugno alla fine? Di liberazione"
Lionel Messi, capitano dell'Argentina, parla a Repubblica della vittoria colta contro Capo Verde e di quanto sia stato ostico superare l'avversario: "Non si giudica una nazionale dal nome che porta, non la si può sottovalutare per quello. Ed è proprio questo che distingue questa Coppa: tutto è molto equilibrato, e tutte le partite sono estremamente difficili. Noi magari non avremo giocato bene, ma facciamo sempre del nostro meglio. E continuiamo ad andare avanti anche soffrendo".
Alla fine ha mostrato ai tifosi il pugno chiuso: che significato aveva?
"Di liberazione, è stata una liberazione per tutti perché abbiamo sofferto tanto. Siamo andati sempre in vantaggio e ci hanno sempre raggiunti. Abbiamo sofferto fino alla fine, perché su qualsiasi pallone buttato in area avrebbero potuto segnare o portarci ai rigori, che avrebbero significato un’ulteriore sofferenza".






