Il minuto 86 condanna le africane: l'incubo delle tre eliminazioni arrivate nel finale
Erling Braut Haaland, Harry Kane, Romelu Lukaku. Tre grandi attaccanti, protagonisti nelle vittorie di Norvegia, Inghilterra e Belgio, con un incredibile dato in comune: hanno segnato tutti al minuto 86. Un'incredibile coincidenza, che ha condannato tre nazionali africane all'eliminazione. Una vera e propria maledizione.
La prima a cadere è stata la Costa d'Avorio. Dopo aver trovato il pareggio con Amad Diallo al 74', gli Elefanti hanno visto sfumare la qualificazione quando Haaland ha firmato il gol decisivo proprio all'86', regalando il passaggio del turno alla Norvegia. Il giorno successivo è toccato alla Repubblica Democratica del Congo. L'Inghilterra ha ribaltato la sfida nel finale grazie alla doppietta di Harry Kane, con il centravanti inglese che ha segnato il gol della qualificazione ancora una volta all'86' con una conclusione imparabile.
Il caso più clamoroso è però quello del Senegal. I Leoni della Teranga erano avanti 2-0 fino all'86', quando Romelu Lukaku ha riaperto improvvisamente la partita. Tre minuti più tardi Youri Tielemans ha firmato il 2-2, trascinando il match ai supplementari, dove un rigore trasformato al 125' proprio dal giocatore dell'Aston Villa ha consegnato al Belgio una rimonta destinata a entrare nella storia del torneo.
Anche il Sudafrica è uscito negli ultimi istanti della sfida contro il Canada, pur sfuggendo all'"incubo dell'86". I Bafana Bafana hanno infatti incassato il gol dell'eliminazione addirittura al 92', firmato da Stephen Eustáquio. Tra le rappresentanti africane, solo il Marocco è riuscito a ribaltare la tendenza. Sotto contro i Paesi Bassi dopo la rete di Cody Gakpo, i nordafricani hanno trovato il pareggio al 92' con Issa Diop, prima di imporsi ai calci di rigore.
Al di là della curiosa coincidenza, emerge un tema tecnico. Diverse selezioni africane hanno pagato caro il calo di concentrazione e l'atteggiamento troppo conservativo nei minuti finali, abbassando il baricentro e rinunciando a giocare proprio quando le avversarie hanno aumentato la pressione. Il Mondiale, però, non è ancora finito per il continente. Algeria, Egitto, Capo Verde e Ghana devono ancora disputare i rispettivi sedicesimi di finale. E la speranza, naturalmente, è che nessuno debba fare i conti con un altro fatidico 86'.






