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Cosa sta passando l'Iran, parla il CT Ghalenoei: "Siamo i più oppressi di tutto il Mondiale"

Cosa sta passando l'Iran, parla il CT Ghalenoei: "Siamo i più oppressi di tutto il Mondiale" TUTTOmercatoWEB
© foto di Insidefoto/Image Sport
Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 09:45Mondiali 2026

L'Iran ha espresso duri giudizi sul trattamento ricevuto negli Stati Uniti. Ci ha pensato uno dei diretti protagonisti dell'avventura arzigogolata negli USA, il commissario tecnico Amir Ghalenoei, che ha definito la sua squadra la "più oppressa" del Mondiale. La preparazione della squadra alla competizione è stata profondamente condizionata dal conflitto mediorientale con gli Stati Uniti, con la rosa costretta a trasferire il proprio ritiro in Messico.

Questa notte, nella gara d'esordio del Gruppo G, l'Iran ha ottenuto un pareggio per 2-2 contro la Nuova Zelanda, spinto dal caloroso tifo del pubblico iraniano-americano dopo che l'inno nazionale era stato fischiato da alcuni settori dei 70mila spettatori presenti al SoFi Stadium di Los Angeles.
La presenza del Team Melli alla fase finale non era nemmeno prevista quando i co-organizzatori degli Stati Uniti, insieme a Israele, hanno avviato una campagna di bombardamenti a febbraio.

Sebbene domenica sia stato finalmente raggiunto un accordo di pace, i giorni precedenti alla partita hanno solo contribuito a evidenziare le complessità e le visioni intorno alla partecipazione della squadra. "Abbiamo passato tantissimo tempo a viaggiare in aereo. Oggi non ci hanno nemmeno dato il tempo di recuperare dopo la partita. Ci hanno detto che dovevamo andarcene immediatamente", ha dichiarato Ghalenoei.

"Per noi è fondamentale avere il tempo di recuperare, eppure ci è stato chiesto di tornare a Tijuana: siamo davvero in difficoltà per questo. Non sappiamo perché ci rimandino indietro. Credo sia molto strano", ha riflettuto il tecnico dell'Iran. "Sembra che siano altri a pianificare per noi, le decisioni vengono prese altrove. Saremmo dovuti arrivare due notti prima della partita e non ci è stato permesso, saremmo dovuti rimanere stasera per ripartire domani all'ora di pranzo, ma non ho idea del perché e non ce l'hanno detto".

Con conclusione forte che riflette le conseguenze e gli strascichi lasciati dagli scontri dell'Iran con gli USA, a patteggiare per Israele: "La nostra squadra è la più oppressa di tutto il Mondiale. La federazione qui è assente. I nostri media non ci sono. Il nostro staff dirigenziale, in gran parte, non è presente. Prima avevamo una parte dello staff tecnico che aiutava con le sostituzioni, ma ora non l'abbiamo più. Molti nell'area tecnica hanno dovuto farsi carico di questo", la denuncia del CT Ghalenoei.

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