Rodrygo: "Ancelotti è un fenomeno, spero che i risultati col Brasile dimostrino quanto è bravo"
Il quotidiano spagnolo AS ha intervistato l'attaccante Rodrygo a New York, dove l'attaccante brasiliano sta trascorrendo alcuni giorni tra impegni con Adidas e allenamenti per proseguire il recupero dall'infortunio al ginocchio che gli ha impedito di disputare il finale di stagione con il Real Madrid e il Mondiale con il Brasile. L'ex Santos ha raccontato i mesi più difficili della sua carriera, parlando anche della Nazionale e del rapporto con Carlo Ancelotti: "Ciò che rende interessante questo Mondiale è il maggior numero di nazionali partecipanti. Sono aumentate le partite e ci sono squadre che normalmente non riescono a qualificarsi a causa della difficoltà dei loro gironi eliminatori. Ora hanno avuto questa opportunità e stiamo vedendo nazionali sulle quali nessuno avrebbe scommesso arrivare così lontano. È un Mondiale davvero bellissimo".
Sulle sorprese del torneo: "Spesso riponiamo tutte le nostre speranze nelle favorite, poi invece vedi squadre che nessuno si aspettava qualificarsi ai turni successivi. È un torneo molto divertente e mi sta piacendo tantissimo".
Sul cammino del Brasile: "Il Brasile ha giocato diversi Mondiali all'interno dello stesso Mondiale. Già la partita d'esordio era una finale. È questo il messaggio che ci siamo portati dietro fin dalle qualificazioni. Sapevamo che, una volta arrivati al Mondiale, ognuna delle sette o otto partite della competizione sarebbe stata una finale".
Sul recupero dall'infortunio: "Sto molto bene. Sono davvero contento della mia evoluzione e ogni giorno mi sento meglio. È un percorso che richiede tanta pazienza. Ci sono giorni in cui ti svegli e non stai benissimo, altri in cui ti senti talmente bene da pensare di poter già correre o tornare a giocare. Ma bisogna rispettare i tempi. Tutti i riscontri che ho ricevuto finora sono stati molto positivi".
Sui mesi più difficili della carriera: "In questi tre mesi e mezzo ho vissuto di tutto: giornate bellissime, ma anche giornate terribili, con tantissimo dolore. È stato molto complicato, sono stati i giorni peggiori della mia vita. Ci sono momenti in cui ti svegli senza alcuna forza e altri in cui ti senti pieno di energia. Ho provato ogni emozione possibile e sono convinto che tutto questo mi renderà più forte quando potrò finalmente tornare in campo."
Su Carlo Ancelotti ct del Brasile: "Con lui ho tantissima esperienza grazie agli anni trascorsi insieme. Penso che Ancelotti sia una persona che noi giocatori comprendiamo molto facilmente, mentre per la stampa e per chi osserva dall'esterno è più difficile prevedere quello che farà. A volte sembra intenzionato a fare una cosa e poi cambia idea all'ultimo momento, ma dietro c'è sempre una riflessione molto precisa e tutto ha una sua logica. Per me è un fenomeno, sia dal punto di vista tattico sia nella gestione dello spogliatoio e del gruppo. Sa sempre quello che fa. Mi auguro che tutto il popolo brasiliano e anche la stampa riescano a capirlo sempre meglio e che arrivino i risultati per dimostrare quanto sia bravo".






