Simons e Militao gli ultimi di una lista già lunga: tante stelle salteranno il Mondiale per infortunio
I casi di Xavi Simons ed Eder Militao sono solo gli ultimi. Il Mondiale 2026 si avvicina e la lista degli assenti eccellenti continua ad allungarsi in modo preoccupante; non si tratta più di episodi isolati, ma di una vera e propria ecatombe che sta colpendo anche alcune delle stelle più attese del torneo.
Tra i nomi più pesanti spicca Rodrygo Goes, fermato da una doppia lesione devastante al ginocchio (crociato e menisco), un colpo durissimo per il Brasile e il Real Madrid. Sorte simile Militao, costretto all’operazione al bicipite femorale e a uno stop di diversi mesi: anche lui sarà spettatore forzato. La lista è lunga e trasversale. Jack Grealish ha visto sfumare il sogno mondiale dopo una frattura al piede, mentre Joško Gvardiol ha subito un grave infortunio alla gamba destra. Già certe anche le assenze di Serge Gnabry e Hugo Ekitiké, così come quelle di Takumi Minamino e Samu Omorodion, fermati da rotture del crociato. Juan Foyth ha subito una lesione al tendine d’Achille e l'Argentina trema anche per Cristian Romero, che però potrebbe recuperare in tempo.
Il quadro è chiaro: tra calendari sempre più saturi, ritmi elevatissimi e recuperi affrettati, il fisico dei giocatori è sotto pressione costante. Il paradosso è evidente: mai come oggi il calcio produce talento, ma mai come oggi fatica a preservarlo fino ai suoi appuntamenti più importanti.











