Svizzera, Xhaka si prepara: "Non so se si possa controllare Messi per 90 o 120 minuti"
Come underdog del Mondiale 2026, alla fine la Svizzera ha beffato anche la Colombia e ai calci di rigore ha avuto la meglio per staccare il pass dei quarti di finale. Lì dove sfiderà l'Argentina, riproponendo la sfida degli ottavi di 12 anni fa in Brasile. Uno dei due superstiti svizzeri di quella partita è Granit Xhaka, il numero 10 e attuale capitano degli elvetici.
"L'Argentina è un'altra grande selezione. Non so si possa controllare Messi per 90 o 120 minuti. Per me e per noi, giocare nell'era Messi è un privilegio, essere parte della sua storia. È un altro dei migliori giocatori della storia", l'elogio del centrocampista del Sunderland ripreso da Diario Olé. Rispetto, ma non timore, perché la Svizzera punta a passare il turno. "Significa molto, a essere onesti, dal 2014 siamo sempre presenti a Mondiali ed Europei. Abbiamo disputato ottimi Europei e Mondiali, ma non abbiamo avuto fortuna. Siamo tutti orgogliosi. Abbiamo giocatori che ci spronano. Cercheremo di superare il limite. La fame è tanta, vogliamo di più".
Nel 2014 Xhaka era titolare e indossava sempre la maglia numero 10, giocò 66 minuti ma perse per 1-0 per il gol di Angel Di Maria. Tornando alla partita contro l'Argentina, sabato prossimo, ha concluso: "Bisogna godersela, mostrando la parte che spetta alla Svizzera e rendere la vita a Messi il più difficile possibile".






