Tuchel attacca gli arbitri: "Tre sudamericani al VAR, rigore e rosso decisioni incomprensibili"
Nonostante la qualificazione ai quarti di finale del Mondiale 2026 grazie al successo per 3-2 sul Messico, Thomas Tuchel ha espresso tutta la sua rabbia nei confronti della direzione arbitrale, criticando duramente sia l'arbitro australiano Alireza Faghani sia gli addetti al VAR.
Il commissario tecnico dell'Inghilterra ha contestato in particolare due episodi decisivi della gara disputata a Città del Messico: il rigore assegnato ai padroni di casa dopo l'intervento del VAR per un fallo di Harry Kane e l'espulsione del difensore Jarell Quansah, anch'essa maturata dopo la revisione video: "Il livello degli arbitri non è stato semplicemente all'altezza. Vale per il direttore di gara e anche per il quarto uomo", ha dichiarato l'ex allenatore del Paris Saint-Germain e del Chelsea nel dopopartita.
Tuchel si è poi soffermato sulla composizione della squadra VAR, insinuando dubbi sull'opportunità di designare ufficiali di gara provenienti dal Sud America per una sfida che vedeva impegnato il Messico. "Se non sbaglio c'erano tre sudamericani al VAR. Forse mi sbaglio, ma se è davvero così... Il VAR è intervenuto per correggere un errore evidente sul rigore? Assolutamente no. È entrato in azione anche se inizialmente non era stato nemmeno fischiato fallo. Non si è trattato di trasformare un giallo in un rosso, ma di ribaltare completamente una decisione presa sul campo", ha protestato.
Per la partita erano stati designati il colombiano Nicolas Gallos come video assistant referee, affiancato dal cileno Juan Lara e dal venezuelano Juan Soto. L'allenatore tedesco ha inoltre criticato la gestione del recupero finale. "È stata una partita folle, in un'atmosfera incredibile, e siamo riusciti a superare ogni difficoltà. Anche nei minuti conclusivi, con 11 minuti di recupero concessi, l'arbitro ha lasciato giocare ancora oltre, arrivando praticamente al dodicesimo minuto. Tutto sembrava andare contro di noi, ma non abbiamo mai smesso di lottare", ha concluso Tuchel, soddisfatto per la qualificazione ma profondamente contrariato dall'arbitraggio.






