Tuchel: "Possibile cambio di orario ha creato confusione. Mano de Dios? Non è stesso avversario"
Il tecnico inglese ha presentato la sfida di domani all'Azteca, cruciale per il prosieguo del cammino nella Coppa del Mondo
"Quansah si è allenato, quindi è a disposizione. Invece James potrebbe andare in panchina, ma dobbiamo verificare con il medico". Thomas Tuchel, tecnico dell'Inghilterra, ha parlato così alla vigilia della partita con il Messico, dopo le tante critiche sul non avere un terzino di ruolo dopo gli infortuni dei deputati titolari.
Sulle impressione su Città del Messico
"Abbiamo percepito l'entusiasmo che circonda la partita, così come l'impegno della gente del posto nel garantire che la Coppa del Mondo si svolga senza intoppi. Siamo stati accolti con grande rispetto e abbiamo potuto allenarci in condizioni eccellenti. Domani giocheremo una partita cruciale in questo stadio iconico. Dovremo offrire una grande prestazione, e credo che ci riusciremo".
Sul Messico
Sappiamo tutto di questa squadra. Sono tra le prime 10 al mondo e stanno ottenendo ottimi risultati, non solo in questa Coppa del Mondo, ma già a partire da marzo, quando hanno affrontato Portogallo e Belgio. È una squadra capace di cambiare assetto difensivo a partita in corso, passando con fluidità da un pressing alto a un blocco basso. In attacco puntano su un gran numero di centrocampisti, in particolare facendo accentrare gli esterni. Inoltre, non esitano a giocare palle lunghe verso Raul Jimenez".
Sul possibile cambio di orario poi non concretizzato
"Ha creato un po' di confusione per me e per i dirigenti (della FA inglese). Ma per i giocatori per nulla; non credo nemmeno sapessero che quell'ipotesi fosse stata presa in considerazione".
Sull'altitudine
"Si avverte anche senza allenarsi. Ho avuto un leggero mal di testa e non ho dormito bene come nei giorni precedenti. Ma non è nulla che non possiamo gestire o a cui non possiamo adattarci. Credo che i giocatori l'abbiano avvertito all'inizio dell'allenamento. Non possiamo adattarci fisicamente, ma siamo arrivati con un giorno di anticipo per prendere confidenza con la situazione prima della partita, e non solo durante il riscaldamento. Avremo il riscaldamento pre-partita per valutare la velocità del pallone. Non sorprende che loro partano così forte. Sarà molto dura per noi nei primi 20 o 30 minuti".
Sulla mano de Dios
"Tutti ricordano quel gol; è una rete iconica all'Azteca, un'enorme delusione per l'Inghilterra. È doloroso – fa ancora male – ma non siamo qui per una rivincita. Non è nemmeno lo stesso avversario. Siamo qui con il morale alto"
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