Un tedesco per 'riportarla a casa' dopo 60 anni, ma le esclusioni dell'Inghilterra fanno rumore
INGHILTERRA - Girone L con Croazia (17 giugno, Arlington), Ghana (23 giugno, Boston), Panama (27 giugno, New York).
Nel Gruppo L assieme a Croazia, Ghana e Panama, troviamo l'Inghilterra, nazionale che attualmente occupa il 4º posto del ranking FIFA. Si tratta della diciassettesima partecipazione della sua storia ad una Coppa del Mondo. Alla guida dell'Inghilterra ci sarà Thomas Tuchel, tecnico subentrato nell'ottobre del 2024 al posto dell'ex ct Gary Southgate. Il tedesco è soltanto il terzo allenatore straniero nella storia della Nazionale dei Tre Leoni, dopo lo svedese Sven-Goran Eriksson (in carica tra il 2001 e il 2006) e l'italiano Fabio Capello (in carica tra il 2008 e il 2012). Va a caccia di una finale che manca dall'unica Coppa del Mondo che gli inglesi hanno vinto nella propria storia: quella giocata in casa nel 1966.
Il cammino verso il Mondiale
Prima squadra europea a staccare il pass per la Coppa del Mondo con addirittura due giornate di anticipo, il percorso di qualificazione dell'Inghilterra è stato netto e dominante: 8 vittorie su 8 partite giocate, con 22 reti messe a segno e una difesa impeccabile, mai battuta. Un primato reso ancora più straordinario dal fatto che nessun’altra selezione europea è riuscita a chiudere il girone senza subire nemmeno una rete.
La squadra
Come accade ormai da diversi quadrienni, l’Inghilterra si presenta ai nastri di partenza con una delle rose più competitive e accreditate per la vittoria finale, forte di un bacino di talenti alimentato da quella che oggi è considerata il campionato più prestigioso al mondo. Una superiorità certificata anche dai recenti successi europei dei club inglesi, con l’Aston Villa trionfatore in Europa League, il Crystal Palace vincitore della Conference League e l'Arsenal fermata solo in finale di Champions. Basti pensare che tre assoluti top player come Foden, Palmer e Alexander-Arnold non hanno trovato posto nei 26 di Tuchel. La stella è ovviamente Harry Kane, autore di una stagione scintillante da ben 61 reti in 51 partite con la maglia del Bayern Monaco. Occhio anche a Jude Bellingham, che vorrà riscattare la stagione opaca con il Real Madrid e che potrebbe diventare devastante sfruttando lo spazio che creerà Kane. Infine, detto della difesa ermetica, grandi meriti vanno anche a Declan Rice, tra i protagonisti assoluti della storica stagione dell'Arsenal.
Convocati
Portieri - Dean Henderson (Crystal Palace), Jordan Pickford (Everton), James Trafford (Manchester City).
Difensori - Dan Burn (Newcastle), Marc Guehi (Manchester City), Reece James (Chelsea), Ezri Konsa (Aston Villa), Tino Livramento (Newcastle), Nico O'Reilly (Manchester City), Jarell Quansah (Bayer Leverkusen), Djen Spence (Tottenham), John Stones (Manchester City).
Centrocampisti - Elliott Anderson (Nottingham Forest), Jude Bellingham (Real Madrid), Eberechi Eze (Arsenal), Jordan Henderson (Brentford), Kobbie Mainoo (Manchester United), Declan Rice (Arsenal), Morgan Rogers (Aston Villa).
Attaccanti - Anthony Gordon (Newcastle), Harry Kane (Bayern Monaco), Noni Madueke (Arsenal), Marcus Rashford (Barcellona), Bukayo Saka (Arsenal), Ivan Toney (Al-Ahli), Ollie Watkins (Aston Villa).
Formazione tipo Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; James, Konsa, Guehi, O'Reilly; Anderson, Rice; Saka, Bellingham, Gordon; Kane. CT: Tuchel.











